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The Riviera Waterbike Challenge: la gara, di Maurizio di Maggio

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LL.AA.SS. i Principi di Monaco in gara sulle water bike (ft.©Eric Mathon/PalaisPrincier)
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S.A.S. la Principessa Charlene
Lunedì 18 maggio 2018, 

La seconda edizione del  Riviera Waterbike Challenge si è svolta su un circuito delimitato da boe all’esterno del porto di Monaco. Il pubblico poteva assistere alla gara dalle gradinate del solarium della Grande Digue.


Erano 44 gli atleti di varie specialità che per una buona causa hanno imparato ad andare sulle water bikes, piccoli catamarani con una bici al centro: grazie alla forza dei pedali si muove una piccola elica che sposta l'imbarcazione.

Gli atleti erano divisi in 22 squadre e si davano il cambio ad ogni giro del circuito, che alla fine li ha portati a percorrere un totale di 20km sull'acqua. Atmosfera da evento sportivo per famiglie, con strutture gonfiabili per i bimbi, stand di bevande energetiche e hot dogs, musica e intermezzi con le Cheerleaders di MC Performers.

Erano presenti tra i concorrenti Mika Hakkinen, David Coulthard, Valery Bottas, Pierre Casiraghi, Felipe Massa, il giovane pilota di F1 Charles Leclerc e i fratelli Wittstock, fratelli della Principessa Charlene.

Tra le tante squadre presenti all’evento anche quella di Brooks Brothers composta da: Spyros Tsouvelekakis, Leonidas Kambanis, Christos Fiotakis ed i celebri atleti Steve Crem e Ulisses Jnr.

La gara era organizzata con lo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione della Principessa Charlene.

Ed è stato il Team Serenity con il quale era in gara la Principessa a vincere, seguito da Equi Capital e COCC.
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Il Sovrano premia la squadra della Principessa, Serenity, arrivata sul 1º gradino del podio. 
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Il Sovrano posa accanto alla Principessa e alla sua squadra vincitrice, con lei: David Tanner, Christophe Dominici, Terence Parkin, Mark Webber

Riviera WaterBike Challenge

Riviera WaterBike Challenge
Sabato 16 giugno 2018, Nella foto la presentazione della gara Pierre Casiraghi, Paula Radcliffe, Gareth Wittstock, Federico Vella,  Rudi Keil, Mika Hakkinen, Olivier Jenot, (ft.©Eric Mathon/Palais Princier)

II edizione del Riviera Water Bike Challenge organizzato dalla Fondation Princesse Charlene, domenica 17 giugno con partenza alle ore 10. Gara in bicicletta posta su uno speciale galleggiante; parteciperanno diversi campioni.

22 squadre e 44 atleti prenderanno alla gara tra questi anche alcune star dello sport e molti dilettanti.
Le squadre dovranno compiere 30 giri su un percorso di 20 km. davanti alla baia di Monaco, di fronte alla diga del porto a bordo di queste strane biciclette galleggianti denominate  Schiller S1-C.

Il pubblico potrà assistere alla gara dalla grande diga e partecipare alla diverse animazioni del villaggio.

I fondi raccolti saranno utilizzati per sostenere le azioni della Fondation Princesse Charlene de Monaco.

Gran Galà de Brasil Monaco Project

Gran Galà de Brasil Monaco Project
Giovedì 31 maggio,  (ft.©BMP)

La presidente dell’associazione Brasil Monaco ProjectLuciana de Montigny, organizza il 2 giugno alle ore 19,  una serata di gala, sotto l’alto Patrocinio di S.A.S. il Principe Albert II, per celebrare l’unione fraterna tra il Brasile e Monaco. 
 
Sarà anche l’occasione per la presidente di annunciare la nascita di una nuova fondazione caritativa, la Butterfly Worldwide Foundation. Una Fondazione dedicata all’Unione dei Popoli e al Rispetto delle Culture, con un programma di azioni concrete nell’educazione, nella salute e nella protezione dell’Ambiente.

La serata si galaà si terrà presso l'Opera Garnier, in programma un concerto di musica pop, seguito da una cena gastronomica con Chef brasiliani e monegaschi, al Cafè de Paris che si trasformeraà in Cafè du Brasil. Sarà organizzata anche una vendita di beneficenza di opere d’arte selezionate, animazioni e un “after DJ party”.

Un modo per festeggiare l'unione tra due Paesi dimostrando solidarietaà per la nuova Fondazione.

Penotazioni: brasilmonacogala@gmail.com
Concerto Opera Garnier ore19
Cena: Café de Paris (Café do Brasil) ore 21

Nasce l'associazione Monaco Friends of Israel

Nasce l'associazione Monaco Friends of Israel
Venerdì 4 maggio 2018, (ft.©Gaetan Luci/Palais Princier)

Grande serata di Gala allo Yacht club di Monaco per la nascita della nuova associazione Monaco Friends of Israel, in occasione della celebrazione dei 70 anni dello Stato d’Israele. 

L'associazione contribuirà a favorire i legami di amicizia tra Monaco e Israele, a livello culturale, economico e d’innovazione. 

Nella foto da sinistra: il fondatore di Monaco Friends of Israel, Philippe Benzimra, S.A.S. il Principe Albert II, l’Ambasciatrice di Israele a Monaco Aliza Bin Noun, e il presidente dell’associazione Franck Biancheri,

Fine settimana d'arte per la COMUNITÀ ELLENICA DI MONACO

Fine settimana d'arte per la COMUNITÀ ELLENICA DI ...
Domenica 29 aprile 2018, Il comitato dell'associazione intorno a Dakis Joannou alla presidente Sophia Vaharis-Tsouvelekakis e a Sir Stelios Haji-Ioannou, (ft.©WSM/Colman)

Cambio di guarda alla presidenza della Comunità Ellenica di Monaco. La presidente neo-eletta, Sophia Vaharis-Tsouvelekakis, ha organizzato un fine settimana legato all'arte in concomitanza con Art Monte-Carlo. Venerdì 27 aprile grande serata allo Yacht Club dove una cena di gala ha riunito gli iscritti all'associazione per una serata omaggio a due personaggi ellenici legati al mondo dell'arte.
Dopo un filmato che ha ripercorso le loro carriere e le loro attività sono stati premiati come "Les Grands grecsDakis Joannou, ingegnere di formazione, imprenditore e considerato uno dei più grandi collezionisti d'arte contemporanea europea e americana e Sir Stelios Haji-Ioannou, meglio conosciuto come Mister Easy Jet, imprenditore e grande filantropo.

Sabato, nello spazio Diaghilev di Art Monte-Carlo al Grimaldi Forum, la presidente della Comunità Ellenica di Monaco, Vaharis-Tsouvelekakis hanno organizzato una conferenza tenuta da  Dakis Joannou e Sir Stelios Haji-Ioannou sul tema: "Start up: Business et Art" moderata dal giornalista e scrittore Yorgos Archimandritis.

http://​www.communautehellenique.mc

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Conferenza con Dakis Joannou e Sir Stelios Haji-Ioannou sul tema: "Start up: Business et Art" (ft.©WSM/colman)

La Principessa di Hannover in visita al Campo Roya

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Principessa di Hannover- Amade- Campo profughi Ven...
Mercoledì 18 aprile 2018, (ft.©Gaetan Luci/Palais Princier)

S.A.R. la Principessa di Hannover, Presidente dell’Associazione Mondiale degli amici dell’Infanzia (AMADE) accompagnata da Beatrice Casiraghi e dai membri del consiglio di amministrazione dell’AMADE, si è recata al Campo di accoglienza per migranti Roya, a Ventimiglia, dove ha incontrato alcuni migranti bambini e ragazzi minori, non accompagnati (MNA) e le famiglie che sono sostenute dall’associazione.

La Principessa ha visitato lo spazio madri-figli all’interno del campo di Ventimiglia aperto ad inizio anno grazie all’AMADE, in collaborazione con la Croce Rossa Monegasca.

Salvate il Cuore delle Donne

Salvate il Cuore delle Donne
Mercoledì 4 aprile 2018, (ft.©D.R.)

La presidente dell’associazione Femmes Leaders MonacoChantal Ravera, organizza per il secondo anno la serata Salvate il cuore delle Donne. Le malattie cardiovascolari nelle donne, sono la prima causa di mortalità
nel mondo.

Gli uomini e le donne non sono uguali di fronte a queste malattie. L’obiettivo de l’Associazione Femme Leaders Mondiale Monaco, è di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si prendano le giuste precauzioni nel settore sanitario per questa diseguaglianza nelle terapie. Le donne oggi sono più esposte a causa del loro modo di vivere. Ogni anno nel mondo muoiono 9 milioni di donne a causa delle malattie cardiovascolari; negli ultimi 15 anni gli infarti nelle donne con meno di 50 anni sono triplicati a causa delle cattive abitudini di vita: tabacco associato a pillola, alcool, stress, sovrappeso, colesterolo, diabete, ipertensione

Questo incremento ha portato alla creazione negli USA nel 2005 del movimento GO RED FOR WOMEN.
Lo scorso anno il movimento ha chiesto all’associazione monegasca Femmes Leaders di diffondere l’attività del movimento, ed è stato organizzato il primo evento legato al "cuore delle Donne".

Per il 2018 saranno distribuiti 50 mila libretti che spiegano la prevenzione delle malattie cardiovascolari e serata di gala allo YCM giovedì 5 aprile, sotto l’Alto Patrocinio di SAS il Principe Albert II e alla presenza di SAS la Principessa Stephanie. Durante la serata si svolgerà una vendita all’asta i cui benefici saranno devoluti alla CHPG e al CCM per curare le donne colpite da malattie cardiache e che non possono curarsi.

Senza imparare la lingua si è sempre stranieri, di Cristina Veronese

Senza imparare la lingua si è sempre stranieri, di...
Domenica 18 marzo 2018, (ft.©D.R.)

Ho ascoltato l’intervento di quattro volontari che operano nei centri di accoglienza e mi sono vergognata della mia fortuna; poi ho pensato di avere un'arma: la scrittura per diffondere le notizie e per far riflettere.... Ho deciso quindi di scrivere delle donne di cui si è discusso durante la conferenza organizzata dallo Zonta Club di Monaco, presieduto da Loredana Scifoni, svoltasi presso l’esclusivo circolo l'Automobile Club di Monaco.

Tre operatrici: Yaeline Cartier, Silvia Fontana, Renate della Croce Rossa Monegasca ed un operatore Maurizio Marmo hanno raccontato, tra specchi argentati e tovaglie di lino, di donne immigrate e rifugiate che arrivano indigenti in Europa attraverso la Grecia e l’Italia. E questo contrasto lusso-indigenza vorrei sottolinearlo: per arrivare alla fine di questo post con una riflessione. I volontari che operano nei centri di accoglienza: quello dell’isola di Lesbo e al Campo Roya a Ventimiglia hanno raccontato storie e fornito dati sull’immigrazione femminile. Le donne rappresentano circa il 10% delle persone che raggiungono la frontiera franco-italiana e circa il 20% la Grecia. Quasi sempre con marito e figli. Attraverso loro le associazioni umanitarie cercano di diffondere la conoscenza dei codici e della cultura dei Paesi ai quali chiedono asilo. La comunicazione è resa possibile da altre donne, spesso ex rifugiate, che traducono e che cercano di insegnare loro l’inglese o il francese, perché senza imparare la lingua si è sempre stranieri.

Ancora una volta il potere della parola attraverso la quale giungere alla comprensione, per far capire alle donne i ruoli che sono loro negati: quello sociale, economico e politico. E poi l’assistenza medica e quella giuridica che nei centri vengono offerte dai volontari assieme a nozioni d’igiene, di contraccezione e di rispetto del proprio corpo. Le donne e i bambini sono i più fragili e spesso vittime di abusi prima, durante e dopo il viaggio che, assurdo, intraprendono per fuggire dalla violenza. Ma le storie raccontate con la luce negli occhi dei conferenzieri sono soprattutto storie di riscatto. Donne che si sono integrate, donne che trasmettono i valori di rispetto e tolleranza ai loro figli, donne che sono diventate loro stesse volontarie nei centri di accoglienza, donne che continuano a lottare, nonostante tutto l’egoismo e l’intolleranza che spesso le circonda.

La nostra società è quella della confusione, delle contraddizioni: ci si scandalizza e si scrivono pagine di teorie femministe per una frase mal posta e nemmeno una riga per le 10 000 ragazze nigeriane arrivate in Italia nel 2016 per un motivo ben preciso: la prostituzione.

Domanda: chi sono i clienti, chi sono dunque i responsabili della loro tratta?

Durante la conferenza non sono stati omessi i problemi delle città d’accoglienza, spesso allo stremo nei periodi di maggior affluenza degli immigrati in corrispondenza del numero degli sbarchi e degli accordi tra Libia, Turchia e i paesi europei. È stato specificato che i centri di accoglienza dovrebbero essere luoghi di passaggio; che ogni storia è differente. Finita la conferenza, mentre arrivavano i camerieri con i loro vassoi coperti di tartine e Champagne; ho ancora pensato alle nostre contraddizioni, al fatto che sarei potuta nascere in Congo, o in Siria o… Ok: sono qui, sono fortunata e non devo sentirmi in colpa, come facevo un tempo, posso essere utile anch’io, no? Come? Scrivendo e raccontando di donne che non hanno voce, proprio come hanno fatto i volontari durante la serata. Occorre comprendere per poter aiutare.

Concludo con una citazione della sociologa Charlotte Perkins Gilman perché mi sembra la frase perfetta per quest’ultima riflessione: “Essere circondati da cose belle ha molta influenza sulle creature umane; fare cose belle ne ha di più”.