ARTE & CULTURA arch.gen-apr.'14 - montecarloin.net

Galleria Marlborough regno dell'Arte

Galleria Marlborough regno dell'Arte
Mercoledì 16 aprile 2014, (ft.WSM/Colman)

La galleria Marlborough è stata teatro di una performance di danza. Gaétan Morlotti e Anne Sophie Loussouarn si sono esibiti in Perception seguendo la tematica della mostra in corso di Chus Burés: dialogo tra arte e design.

Una coreografia rappresentativa del lavoro dell’artista esposto, l’incontro con lo sconosciuto, la paura del’ignoto nell’amore, lo studio reciproco e la fusione dei due corpi, l’amore che trionfa.

Amiratissima la scelta dei costumi e degli oggetti significativi, a cominciare dal guanto nero firmato dalla designer italiana Cinzia Ruggeri e indossato da Sophie Loussouarn.

Al Museo Oceanografico cine-conferenza su Albert I

Al Museo Oceanografico cine-conferenza su Albert I
Domenica 7 aprile 2014, (ft.Palais Princier) 

Nella storica e suggestive sala delle conferenze del Museo Oceanografico è stato reso omaggio al Principe Albert I, in presenza si SAS il Principe Albert II e di SAR la Principessa di Hannover e di Andrea Casiraghi. Sono stati trasmessi filmati inediti, ripresi personalmente dal Principe oltre un secolo fa e che appartengono all’archivio dell’Istituto Oceanografico monegasco, restaurati dagli archivi audiovisivi del Principato.

Ai filmati si sono alternati brani musicali e letture di brani scritti dal principe esploratore, come fu definito Albert I ma visionario e precursore dei tempi. Si scopre così il Principe nel 1911 nel Wyoming quando incontrò Buffalo Bill ed alcuni indiani. Sono stati esposti un cronofotografo ed una camera da ripresa cinematografica, comprati nel 1898. Grazie a queste pellicole, i Principi e il pubblico in sala hanno anche potuto sentire la voce del principe Albert I.

Blood Lands alla galleria L’Entrepôt

Blood Lands alla galleria L’Entrepôt
Lunedì 31 marzo 2014,

L'artista tailandese Kriangkrai Kongkhanun espone fino al 30 aprile alla galleria de L’Entrepôt. In mostra le tele dell’artista sono misteriose e melanconiche dolci e poetiche ma anche minacciose. Le opere sono realizzate con l’inchiostro di Cina, l’acrilico e la matita. Una trentina di opere che mostrano la conoscenza dell’artista dell’arte occidentale e la sua educazione buddista.

Per informazioni: L'Entrepôt Monaco aperto dal lunedì al venerdì dalle15 alle 19 

22, rue de Milo-Tel: +377 93 50 13 14

Maurizio di Giovanni, scrittore per caso

Maurizio di Giovanni, scrittore per caso
Venerdì 28 marzo 2014, (ft.WSM/Colman) 

Si definisce proprio così, “Scrittore per casoMaurizio di Giovanni, tornato a trovare il pubblico italiano del Principato, dopo due anni. Con la sua grande simpatica Di Giovanni ha raccontato di come si sia ritrovato a fare lo scrittore, per un concatenarsi di eventi che da bancario lo hanno portato su quella che era proprio la sua strada: lo scrittore.

Intervistato da Luisella Berrino, Maurizio di Giovanni ha parlato del suo ultimo romanzo intitolato Buio, in cui il protagonista è l’ispettore Lojacono e narra della storia del rapimento di un bambino e di come questa assenza sconvolga l’esistenza degli adulti che all’improvviso si sentono inutili…. “Finale che lascia il lettore spiazzato” ha commentato Luisella Berrino. Maurizio De Giovanni è considerato uno dei migliori giallisti italiani. Intelligente, raffinato, diretto nella scritture e nella narrazione è riuscito con i protagonisti dei suoi romanzi a costruirsi un itinerario stilistico speciale, che pianta le radici nella sua città, Napoli, sempre ricca di spunti e di argomenti.

Arte e Design alla galleria Marlborough fino al 7 maggio

Arte e Design alla galleria Marlborough fino al 7 ...
Lunedì 24 marzo 2014, (ft. WSM/Colman) 

La mostra “Un dialogo tra l’Arte e il Design” propone un dialogo visivo tra oggetti di design e opere d’arte. In collaborazione con il designer Chus Burés e di diversi importanti artisti contemporanei, la nuova esposizione della galleria Marlborough vuole mostrare un tipo particolare di prêt à porter e definire l’importanza della relazione tra il savoir faire del designer e l’ispirazione artistica.

Si possono ammirare le opere di artisti che non hanno mai esposto alla galleria come l’italiano Getulio Alviani, Louise Bourgeois, Carlos Cruz-Diez, Sérvulo Esmeraldo, Carmen Herrera, Kcho, Julio Le Parc, Macaparana, François Morellet, Marie Orensanz, Fernando Sánchez Castillo, Santiago Sierra, Nicolas Schöffer, Francisco Sobrino, Jesús Rafael Soto, Luis Tomasello e Jacques Villeglé.

http://www.marlborough-monaco.com
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Chus Burés
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Aperto il PRINTEMPS des ARTS

Aperto il PRINTEMPS des ARTS
Sabato 15 marzo 2014, (ft. Printemps des Arts)

Sotto la presidenza di SAR la Principessa di Hannover, si è aperto venerdì sera il Festival che festeggia il suo trentennale con un’edizione all’insegna della scoperta, dell’audacia e del gusto, tutti i fine settimana fino 13 aprile. 
Ieri sera il Printemps des Arts, ha proposto la musica visionaria di Scriabine e la Notte Ungherese consacrata a Ligeti.
Per la chiusura domenicale il pianista Philippe Bianconi farà scoprire le affinità nascoste della produzione di Bartók e Debussy

NMNM: RICHARD ARTSCHWAGER!

NMNM: RICHARD ARTSCHWAGER!

Giovedì 20 febbraio 2014, (ft.NMNM) 

Si conclude a Monaco la mostra itinerante dedicata a Richard Artschwager! Partita dal Whitney Museum of American Art di New York, passata all’Hammer Museum di Los Angeles e poi all’Haus der Kunst di Monaco di Baviera, Villa Paloma ha aperto le porte ha aperto le porte a questa esposizione unica che narra la storia artistica di Artschwager che, fino a 40 anni fece l’ebanista.

Richard Artschwager pagò il fatto di non fare parte di nessuna corrente artistica della sua epoca, veniva infatti avvicinato a volte alla pop art, altre al minimalismo. Un artista avveniristico, più vicino ai giovani di oggi, ha esplorato nella sua attività tutte le possibili forme d’arte, proprio come accade oggi ed è proprio oggi che è rivalutato.

Nonostante l’artista abbia iniziato tardi, è stato prodigo di produzioni dato che ha potuto lavorato fino a tre anni fa (è deceduto nel 2013 all’età di 90 anni). La mostra, fortemente voluta dalla direttrice del NMNM, Marie-Claude Beaud, che conosceva lartista, propone 135 opere che coprono 60 anni di lavoro e che dimostrano il suo impegno maggiore: esplorare l’impatto profondo della fotografia e delle tecnologie nella trasformazione del nostro sguardo sul mondo.

Fino al 20 maggio, Villa Paloma Jardin Exotique

A Monaco caccia al BLIP, fino al 30 settmbre

A Monaco caccia al BLIP, fino al 30 settmbre
Giovedì 20 febbraio 2014, (ft. WSM/Colman)

Un gioco, una caccia al tesoro, la ricerca del BLIP, inventata da Artschwager alla fine degli anni ’60, con lo scopo di attirare lo sguardo della gente su luoghi o oggetti che passano spesso inosservati.

Il Museo Nazionale di Monaco invita tutti a ricercare, questo simbolo nero di forma ovaleggiante che può essere ovunque in città: gigantesco applicato sulla facciata di Villa Paloma o piccolo incollato su un vetro.

Chi riuscisse a identificarlo lo può fotografare e poi pubblicare la foto con l’hastang #BLPMC nel testo oppure su Instagram o twitter oppure via mail a blpmc@nmnm.mc

Noi qualche indicazione ve la forniamo: la SBM collabora al gioco ma anche il Museo Oceanografico, la stazione ferroviaria, il Novotel e tanti altri posti da scoprire!

Premio per il vincitore il soggiorno di una notte per due persone al Monte-Carlo Bay ed una terapia alla SPA “Les 5 Mondes”. Il risultato il 1° ottobre.

Open des Artistes 2014

Open des Artistes 2014
Sabato 8 febbraio 2014, Daniel Boeri presenta le opere in concorso, (ft.WSM/Colman) 

Si è aperta alla galleria L’Entrepôt, la mostra collettiva delle 28 opere selezionate; 25 dalla giuria e 3 dagli internauti sul tema: Il tempo, in tutte le sue declinazioni. “Un successo il concorso di quest’anno -spiega Daniel Boeri, ideatore dell’Open- abbiamo ricevuto 130 opere d’arte ed una vera esplosione di voti su internet, provenienti da Francia, Italia, Belgio, Olanda, Germania, USA e Canada”. Durante la mostra tutti i visitatori potranno votare, esprimendo la loro preferenza. Alla fine tre saranno i premi assegnati: Il Premio Open des Artistes 2014 che sarà attribuito dalla giuria. Al vincitore sarà organizzata una mostra personale alla galleria nel mese di dicembre, l’opera vincitrice sarà pubblicata sulla copertina dell’elenco di Monaco Telecom (pagine gialle).
Il Premio del Pubblico, grazie al voto dei visitatori alla galleria. L’opera del vincitore sarà pubblicato dell’elenco di Monaco Telecom (pagine bianche). Infine il Premio Monaco Telecom (partner della manifestazione) sarà attribuito ad una fotografia che sarà svelata la sera della chiusura della mostra, l’immagine sarà pubblicata sulla copertina dell’elenco Collector.
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Tra le opere esposte, molto interessante è quella della giovane parigina Néa Oget, che propone una scultura intitolata Quoi? L’Eternité (Cosa? L’eternità) Una scultura in resina del corpo umano rivestita di fili e circuiti eletttrici, l’uomo bionico è il futuro? S’interroga l’artista.
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C’è poi lo scorcio di una Time Square costruita con carta di giornale, il tempo è evocato non solo da un orologio ma dall’evoluzione di un embrione. Non è rappresentato un tempo vero e proprio ma tutte le immagini si armonizzano per dare forma alla città. L’opera è firmata da KAZA LO:VE 

Fino al 5 marzo, Galleria L’ENTREPÔT 22, rue de Millo Tel. +377. 93.50.13.14 www.lentrepot.monaco. com

1° Festival del Fumetto a Monaco

1° Festival del Fumetto a Monaco
Giovedì 30 gennaio 2014, Presentazione del Festival del Fumetto, in Prima fila da sinistra: Eliane Mollo e Dominique Salvo, traduttrici in monegasco di U Mangiüme, il sindaco Georges Marsan e J.P. Dirick, (ft. WSM/Colman) 

Françoise Gamerdinger, rappresentante del polo culturale del Comune e Béatrice Novaretti, direttrice della Mediateca (Biblioteca Louis Notari) hanno presentato il 1° Festival del Fumetto che si svolgerà con una serata ante-prima cine-club, venerdì 7 febbraio alle ore 19 con la proiezione del film d’animazione Persepolis fumetto autobiografico in lingua francesee disegnato dall'autrice iraniana Marjane Satrapi. Unica donna presente al festival, Marjane Satrapi con Persepolis narra la sua vita, dall'infanzia trascorsa in Iran sino all'età adulta; racconta dell'Iran, dell'involuzione e dei mutamenti che tale Paese ha subìto in seguito alla Rivoluzione Islamica, visti attraverso gli occhi prima di una bambina e poi di una donna adulta; ma racconta anche dell'Europa, del mondo "occidentale" osservato da un'adolescente costretta ad allontanarsi dal proprio Paese e da una dittatura opprimente, soprattutto verso le donne.

Sabato 8 febbraio, il Festival entrerà nel vivo. Dalle ore 10 alle 18 si potranno incontrate i sei fumettisti, dalle10,30 alle 12,30 che dedicheranno le loro opere e risponderanno alle domande. Padrino della manifestazione uno dei più grandi fumettisti internazionali, Mordillo, che da numerosi anni risiede nel Principato, racconterà in che modo affronta un disegno. Alle 14.30 Clément Baloup terrà una vera e propria seduta pedagogica per spiegare tutte le tappe per realizzare un fumetto di origine vietnamita realizza dei veri e propri carnet di viaggio con ampi riferimenti alle sue origini. J.P.Dirick racconterà la trasformazione del fumetto dal francese al monegasco U Mangiüme. Alle 15,30 Eddy Vaccaro, fumettista e musicista, unisce queste due passioni nel suo lavoro. Famoso per il suo fumetto dedicato al primo pugile di colore francese, divenuto campione del mondo e poi dimenticato da tutti. Ci sarà poi l’universo oscuro di Patrice Woolley che Per i suoi fumetti che sono veri e propri thriller rivolti ad un pubblico più adulto, usa esclusivamente la tecnica informatica per la realizzazione delle sue storie. Georges Ramaioli ambienta delle lunghe serie di fumetti ispirati spesso all'Africa; Behem ha creato una serie culto con il personaggio Gaspard Besse una sorta di Robin Hood provenzale. Joël Alessandra è lo specialista del fumetto poliziesco; Olivier Bauza umoristico ed ironico; James crea personaggi rappresentati dagli animali con spirito satirico mentre Jal con le sue storie racconta la sua grande passione per il mondo del calcio.

J.P. Dirick presenta U Mangiüme, fumetto in monegasco

J.P. Dirick presenta U Mangiüme, fumetto in monega...
Giovedì 30 gennaio 2014, (ft. WSM/Colman) 

Un nuovo fumetto in lingua monegasca sarà disponibile nei prossimi giorni. Il titolo è U Mangiüme ed è la traduzione dal francese del fumetto La Malbouffe del fumettista J.-P. Dirick Come nasce l'idea di questa pubblicazione? Risponde Dirickuna concomitanza di eventi, la Mediateca, Biblioteca Louis Notari ha deciso l'organizzazione di un Festival dedicato ai fumetti che si svolgerà il prossimo 8 febbraio. Visto il precedente successo delle avventure di Tin Tin in monegasco, ecco una nuova avventura fumettista realizzata con la collaborazione delle professoresse di monegasco, Eliane Mollo e Dominique Salvo, che si sono occupate della traduzione. È nata così la versione monegasca delle avventure dell'ispettore Klebs (un cane), che è l’ispettore che conduce l’inchiesta di protezione degli umani (in realtà si occupa della protezione degli animali, trattando la tematica all'inverso, ossia gli animali che assumono il ruolo degli umani). Quanto tempo ci è voluto a creare questo fumetto? Risponde Dirick: La creazione del fumetto è un lavoro molto lungo; in questo caso è durato 9 mesi. Che influenza ha sua moglie Jacqueline nel suo lavoro? Lei è il primo sguardo sul mio lavoro; vedo subito dai suoi occhi se quello che ho fatto è buono o no. Perché dopo ore ed ore di lavoro, di disegni, alla fine si perde di vista l’oggettività del proprio lavoro.

Dieci i Paesi in cui il fumetto sarà pubblicato tra cui l'Italia. L'album sarà tra i premi del prossimo Concorso di Monegasco. Prezzo di copertina 20 euro

Open des Artistes 2014

Open des Artistes 2014
Sabato 25 gennaio 2014,

C’è tempo fino al 26 gennaio per votare le opere contemporanee che partecipano al concorso Open des Artistes giunto alla sua quarta edizione. Tematica scelta quest’anno a cui hanno dovuto ispirarsi gli artisti è “Il tempo sotto tutte le sue decliazioni: atmosferico, spaziale, metafisico”. 

Per votare basta andare direttamente sul sito internet della galleria L’Entrepôt che organizza la manifestazione. Tre opere, saranno infatti selezionate dal voto di internet mentre la giuria selezionerà una trentina di opere che saranno esposte dal 5 febbraio al 6 marzo per la seconda parte del concorso che decreterà il vincitore sui 130 partecipanti.

Padrino dell’Open 2014 sarà l’artista cinese Yan Pei-Ming Le opere saranno visibili alla Galerie L’Entrepôt, 22 rue de Millo

Association Baby e Nepal

Association Baby e Nepal
Domenica 12 gennaio 2014, Da sinistra: Frédéric Nebinger, il dottore Alain Frère conisgliere artistico del Festival del Circo e SAS la Principessa Stephanie di Monaco, (ft. WSM/Colman) 

SAS la Principessa Stephanie ha inaugurato la mostra fotografica, firmata da Frédéric Nebinger, dedicata a Baby e Nepal, i due elefanti che la Principessa ha salvato da un destino crudele. Infatti i due elefanti erano ospiti dello zoo di Lione «Parc De la Tête d’or », all’improvviso dichiarati malati di tubercolosi, avrebbero dovuto essere soppressi, al loro posto sarebbe stato costruito un ristorante per i turisti.

La Principessa, sentita la storia si è subito interessata al loro caso e si è offerta di ospitarli. Dopo averli portati al Domaine di Forbonne a Peille ed avere fatto eseguire sugli animali gli esami clinici, all’inaugurazione della mostra c’è stato l’annuncio ufficiale: Baby e Nepal sono assolutamente sani!

Il fotografo Frédéric Nebinger, ha seguito la Principessa Stéphanie in tutta questa bell’avventura documentandola, si è poi recato spesso a fare visita a Baby e Nepal, in quei momenti ha scattate altre foto. La Principessa ha creato l’Associazione Baby e Nepal per raccogliere fondi che serviranno a mantenere i due elefanti. L’esposizione resterà aperta fino al 9 febbraio.

C'era una volta.... Baby e Nepal

C'era una volta.... Baby e Nepal
Martedì 7 gennaio 2014,(ft. Frédéric Nebinger )

Il était une fois Baby et Nepal” (C’era una volta Baby e Nepal) questa la bella mostra fotografica al museo Oceanografico, da sabato 11 gennaio al 9 febbraio voluta da SAS la Principessa Stéphanie di Monaco. Un’esposizione che racconta la storia del salvataggio dei due elefantini, una storia complicata ma che grazie alla costanza e alla perseveranza della Principessa è finita bene.

Sono foto scattate dalla Principessa quando Baby e Nepal si trovavano nello zoo di Lione, luogo in cui volevano sopprimerli perché a loro avviso malati di tubercolosi, e foto scattate da Frédéric Nebinger che ha seguito la partenza dei due elefanti fino alla loro nuova casa al Domaine di Forbonne a Peille dove sono arrivati lo scorso mese di luglio.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 18.

L'Ultimo Ballo di Charlot

L'Ultimo Ballo di Charlot
Lunedì 6 gennaio 2014, (ft. D.R.) 

Fabio Stassi sarà l’ospite de L’incontro con l’autore che si terrà il 21 gennaio alle ore 18,30 nella sala Marigold del Monte Carlo Bay. L’autore romano presenterà "L'ultimo ballo di Charlot" ,edito da Sellerio, una curiosa biografia del grande Charlie Chaplin.

In una sera di Natale la Morte va a trovare Chaplin nella sua casa in Svizzera. Il grande attore e regista ha passato gli ottant’anni ma ha un figlio ancora piccolo e vorrebbe vederlo crescere accanto a sé. In un lampo di coraggio Chaplin propone un patto alla Vecchia Signora: se riuscirà a farla ridere si sarà guadagnato un anno di vita. Inizia così un singolare balletto con la Morte, e quella notte a salvarlo non sarà la tecnica consumata dell’attore ma la comicità involontaria che deriva dagli impacci dell’età.