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Patto Nazionale per la Transizione Energetica

Il Principe Albert II firma il Patto Nazionale © G...
(ft.©Gaetan Luci/Palais Princier)
Governo di Monaco Patto Nazionale © Charly Gallo -...
(ft.© Charly Gallo / Direction de la Communication)
Venerdì 19 gennaio 2018,  

Prosegue la strada del Principato di Monaco verso l’obiettivo “2050 Neutralità Carbonio” ossia nessuna emissione di gas effetto serra e conseguente impatto zero sull’ambiente. Il Ministro dell’Ambiente, Urbanismo ed Infrastrutture, Marie-Pierre Gramaglia ha ricordato che dalla pubblicazione del Libro Bianco della Transizione Energetica, nel marzo 2017, il governo ha proseguito a lavorare per migliorare l’efficacia energetica e a promuovere le energie rinnovabile.
 
Il Ministro ha poi presentato alla stampa una nuova iniziativa aperta a tutta la popolazione del Principato ma non solo anche ai lavoratori pendolari; il direttore della Missione per la Transizione Energetica, Jean-Luc Nguyen ha spiegato di cosa si tratta: un Patto Nazionale per la Transizione Energetica. Si tratta di una Carta d’Impegno a cui tutti possono aderire scegliendo addirittura in che cosa aderire se n on i tutti e tre i principali temi che sono: la mobilità, i rifiuti e l’energia. 

La Carta si declina in un piano di azione annuale che indicherà quello che ogni aderente fa concretamente in materia di transizione energetica con una messa in evidenza dei gas ad effetto serra che sono stati evitati.
Per sapere come ci comportiamo è molto facile, basta recarsi sul sito apposito per stabilire quanto gas effetto serra consumiamo e come dobbiamo fare per migliorarci e poi decidere ad impegnarci firmando il Patto; qui calcoliamo le nostre emssioni: http://mte.exosys.net/

Qui ci impegniamo e firmiamo il patto, seguendo le indicazioni

Ogni anno si possono controllare i progressi ottenuti.

I primi ad aderire al patto sono stati S.A.S. il Principe Albert II e i membri del suo governo.


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(ft.©WSM/Colman)
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I Principi inaugurano il Padiglione di Monaco in Burkina Faso: visita di Stato

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LL.AA.SS. il Principe Albert II e la Principessa Charlene ricevuti dal Presidente Roch Marc Christian Kabore e dalla sua signora (ft.©Manuel Vitali/Palais Princier)
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Il Sovrano e il Presidente Kabore davanti al padiglione appena inaugurato, dietro di loro la placca che indica il 12 gennaio, data dell'inaugurazione 
Mercoledì 17 gennaio 2018, (ft.©Manuel Vitali/Palais Princier)

LL.AA.SS. i Principi di Monaco di sono recati in visita ufficiale in Burkina Faso, su invito del Presidente Roch Marc Christian Kabore dove hanno presenziato all’inaugurazione a Loumbila, di quello che fu il Padiglione di Monaco all’Esposizione Universale di Milano, oggi trasformato, sotto l’egida della CRM, in Centro di Formazione Polivalente della Croce Rossa burkinabè e di Primo Soccorso.

I Principi di Monaco hanno compiuto diverse visite nel Paese, sono state così rinforzate le relazioni di amicizia e cooperazione tra il Principato e il Burkina Faso.

Per questo la delegazione governativa di Monaco, guidata da Gilles Tonelli, ha firmato diversi accordi.

S.A.S. il Principe Albert II si è complimentato con il Presidente Kabore per l’approfondimento del processo democratico in Burkina Faso da quando è stato eletto, ed entrambi si sono detti felici dell’eccellente collaborazione tra i due Paesi nei settori dell’educazione, della salute, la protezione civile e l’inserimento socio-economico.

Il Principe ha rinnovato l’impegno del suo governo a sostenere la realizzazione di progetti di sviluppo nell’ambito del Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale (PNDES). È seguita la firma di accordo di cooperazione da parte del Ministro degli Esteri e della Cooperazione, Gilles Tonelli e del suo omologo burkinabè, sul piano regionale ed è stata messa in evidenza la sfida sulla questione sicurezza a cui la regione del Sahel è confrontata.

Momento d’incontro anche tra la Principessa di Monaco e la signora Kabore, tema comune: l’infanzia in difficoltà, le giovani e le donne. I Principi di Monaco e la signora Kabore hanno visitato il Centro per l’Infanzia e l’educazione prescolare di Saaba, nella periferia est di Ouagadougou.
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Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Gilles Tonelli ha firmato con il suo omonimo del Burkina Faso, Alpha Barry, ha firmato 5 accordi di cooperazione per aiutare i bambini abbandonati c he vivono in strada, per lottare contro la malnutrizione aiutando dei piccoli agricoltori, di rinforzare la pre-scolarizzazione, di appoggiare la formazione professionale sostenendo le autorità del burkinabè e sviluppando la ricerca a favore del miglioramento delle politiche di sviluppo in Sahel. (ft©Ministero Affari Esteri Burkina Faso)

LA FONDAZIONE PRINCIPESSA CHARLENE INAUGURA LA PISCINA AL CENTRO DI LOUMBILA

LA FONDAZIONE PRINCIPESSA CHARLENE INAUGURA LA PIS...
(ft.©Manuel Vitali/Palais Princier)

Dopo l'inaugurazione del Padiglione, LL.AA.SS. i Principi Charlene e Albert II, la coppia Presidenziale del Faso e i rappresentanti della Croce Rossa Monegasca e del Burkina hanno assistito ad una formazione di primo soccorso ad opera della Fondazione Princesse Charlene.

Il Padiglione, al suo interno ospita anche una scuola alberghiera e appunto il Centro di formazione al primo soccorso.
La Fondazione sostiene nell'ambito dell'organizzazione anche un centro di  salvataggio acquatico, che comprende piscina, spogliatoi e locali tecnici. Il centro permetterà di sensibilizzare bambini e adulti ai rischi legati all'acqua. La piscina misura 12.5 m di larghezza per 25 m li lunghezza e potrà accogleire 6 corsie.

I programmi Water Safety, per la prevenzione dell'annegamento e Learn to Swim, per l'apprendimento del nuoto, saranno proposti al liceo vicino al padiglione che conta 1.000 studenti ma saranno anche aperti alle scuole limitrofe.
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La piscina del centro
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Una veduta d'insieme dell'installazione del padiglione (ft.©Ministero Esteri e Cooperazione Burkina Faso)
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I Principi di Monaco con la coppia Presidenzile visitano il Centro per l'infanzia di Saaba

Una mongolfiera ecologica per Monaco

Una mongolfiera ecologica per Monaco
Sabato 13 gennaio 2018, (ft.©G.F.)

Per tutta la giornata di sabato sarà possibile scoprire davanti al Grimaldi Forum la nuova mongolfiera ecologica di Monaco, JEEPER. Allo stesso tempo si potrà conoscere il Club des Aéronautes di Monaco.

Si tratta del quinto prototipo di mongolfiera ecologica nel mondo realizzata dal costruttore Ultramagic, dall’ideatore svizzero di mongolfiere ecologico Ballon Concept ed infine acquistato dal club di Monaco guidati dal belga Alain Cruteanschii a cui abbiamo chiesto il futuro: “Cercheremo di poter decollare entro i prossimi tre mesi, da un luogo unico, la piazza del Palazzo a Monaco ville”.

La passione di Cruteanschii inizia da giovanissimo negli anni ’80: paracadutista, pilota di aerei di palloni a elio ed infine le mongolfiere. Nel 2000 Cruteanschii fonda il Club des Aéronautes a Monaco e nel 2007 grazie all’aiuto della SBM il club ha acquistato le prime due mongolfiere. Due le basi scelte per il decollo in Piemonte a Mondovì e a Forcalquier; tre titoli sportivi di cui 2 record del mondo, 1 vittoria a l’European Balloon Festival; 3 vittorie alla Coppa Icaro ed una super Coppa Icaro.

La nuova mongolfiera JEEPER grazie alla nuova tecnologia permetterà di economizzare il 70% di energia grazie ad una copertura a doppia parete isolante ed un utilizzo di materiali leggerissimi, obiettivo: raggiungere 6 kg. per ora di consumo di gas propano contro i 60 kg per una mongolfiera classica.

Prossimo appuntamento del Club sarà in Svizzera a Château d’Oex a fine gennaio, in Spagna a febbraio al Balloon Concept Challenge senza dimenticare il primo decollo dal Principato di Monaco.

Entrata gratuita per visitare la mongolfiera con possibilità di vincere un volo in mongolfiera, lasciando il proprio biglietto da visita nell’apposita urna.

La SMEG, mecenate tecnico-operazionale fuori dalle frontiere monegasche

La SMEG, mecenate tecnico-operazionale fuori dalle...
Venerdì 12 gennaio 2018, (ft.©SMEG)

Grazie all’intermediazione dell’associazione Energy Assistance Monaco (EAM), la SMEG, società monegasca fornitrice di gas ed elettricità si è impegnata da diversi anni in operazioni di finanziamento e mecenate per operazioni sostenibili e solidali fuori Monaco.

La SMEG si è dotata, per portare a buon fine le varie operazioni di squadre molto esperte come, nel Benin e in Madagascar dove alcune scuole sono state dotate di pannelli fotovoltaici.
Racconta Christian Philipon, ingegnere incaricato della missione: “In pochi lo sanno, la SMEG ospita dal 2011, ‘associazione EAM che ha come obiettivo quello di realizzare progetti umanitari internazionali che abbiano come obiettivo di apportare aiuto logistico e materiale alla popolazione che non hanno accesso all’elettricità. I membri dell’associazione sono tutti volontari della SMEG e della Cometh Somoclim che si impegnano a risolvere i problemi in modo ecologico”.

Tra le operazioni di mecenatismo umanitario c’è quella effettuata in Burkina Faso dove è stato installato un sistema fotovoltaico. Il progetto è stato iniziato nel 2014, quando fu ideato il padiglione di Monaco per l’Expo Universale di Milano. Per potere dare una seconda vita al padiglione, su proposta della CRM, il governo monegasco ha validato il progetto di trasformazione del padiglione in centro di formazione ed accoglienza, innovativo e sostenibile a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso.

La SMEG ha realizzato uno studio nel 2015 per applicare l’alimentazione elettrica sostenibile e fidata; è stata decisa una soluzione solare ibrida con stoccaggio di energia concepita sul principio del sito isolato. La somma finanziata dalla SMEG  necessaria per la realizzazione di questa operazione è stata di 250 k€. L’energia annuale prodotta sarà di 100 MWh, ciò che rappresenta il conumo annuale elettrico di una trentina di famiglie di 4 persone in Francia. La produzione locale limiterà di parecchio il consumo sulla rete elettrica pubblica.

Il centro sarà inaugurato il 12 gennaio a Loumbila, in presenza dei rappresentanti della Croce Rossa Monegasca, del Governo di Monaco, e la CRM del Burkina Faso e della SMEG. Per quest’ultima saranno presenti Thomas Battaglione e Christian Philipon.

Per saperne di più sul progetto: http://www.croix-rouge.mc/de-milan-2015/

Una strada solare a Fontvieille

Una strada solare a Fontvieille
Lunedì 8 gennaio 2018, (ft.©Direc. Comunication)

Come si sa  S.A.S. il Principe Albert II con la sua fondazione (FPA2), ha fatto dell'ambiente la sua missione e Monaco lavora per mettersi al passo. Da passare assolutamente sulla porzione di strada “solare”, una cinquantina di metri, sull’avenue des Papalins a Fontvieille.

La Direzione della Pianificazione Urbana ha realizzato la strada in collaborazione con la società Colas, sulla porzione in questione l’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici è poi immessa nella rete della SMEG.

Le piastrelle Wattway sono posate e incollate direttamente su strada. Spesse qualche millimetro, comprendono cellule fotovoltaiche di 15 cm. e costituiscono un foglio fine di silicio e policristallo. Ricoperte da un substrato composto da resina e polimeri sono sufficientemente traslucide per lasciare passare la luce del sole e abbastanza resistenti per supportare la circolazione di mezzi pesanti.

La strada fornirà un rendimento del 15%, simile quindi al fotovoltaico classico. 20mq. di strada Wattway sono sufficienti a rifornire di elettricità un appartamento medio.