Speciale Archivio - montecarloin.net
Fairmont Incontro nella hall con le responsabili dell’ufficio "press relation" Claudia Batthyany e Monica Pellegrino Lo chef Maryon Gandon ci saluta e riunisce al ristorante L’Argentin arriva il direttore Xavier Ruggeroni e con lui Anne Bonhomme direttrice della boutique Dior di Monaco, 247.300 Euro è la somma raccolta alla vendita all’asta di Fight AIDS Monaco All’hotel Meridien alla presenza di SAS la Principessa Stéphanie circa 200 persone hanno partecipato alla serata organizzata per celebrare la Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS e contribuire alla realizzazione della “Maison de la Vie” a Carpentras, Come sarà il Principato di Monaco tra vent’anni Questo il tema su cui compiere riflessioni concrete per un’evoluzione del modello economico monegasco L’idea venne un po’ meno di un anno fa al presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri che per questo motivo creò il gruppo “Monaco 2029, Si è conclusa con la cerimonia degli AWARDS la 9° Edizione de Monte-Carlo Film Festival La Spagna ha fatto da padrona al Festival della Commedia Vincitore come miglior film “Pagafandas” di Borja Cobega, New York enchaîne sans complèxes les folles nuits d'halloween et son 40ème Marathon, Chantal Sobra si è recata in Giordania per farci scoprire questo magnifico Paese attraverso immagini che parlano da sole la Jordanie porte sur chaque parcelle de son petit territoire l’empreinte de son passé plurimillénaire, Maratona di New York 2009, New York attend le marathon Des panneaux lumineux a toutes les intersections de la Highway indique que dimanche Manhattan sera ferme a la circulationn, Muriel Kitzinger seguirà per noi la maratona di New York giunta quest’anno alla sua 40° edizione, La Palinuro è la nave scuola della Marina Militare Italiana, lunga 80 metri con 120 uomini di equipaggio comandata da Mario Greco S.A.S. il Principe Alberto II si è recato in visita ed ha apprezzato che la Palinuro sia una nave ecocompatibile, La Chaplin è un bellissimo veliero di 16 metri che fa parte del Gruppo Sportivo della Marina Italiana comandata da Bruno Puzone ha vinto la regata degli Yacht di tradizione categoria Marconi, Grande soddisfazione per noi italiani durante la Classic Week Due gioielli del mare quali la Palinuro e la Chaplin protagonisti di questa bella ed importante manifestazione, Tuiga è entrata nel porto di Hercule accolta da colpi di cannone sparati a salve,con a bordo il suo equipaggio ed uno scozzese che suonava la cornamusa Tuiga, infatti, nacque nel 1909 a Fairlie in Scozia culla dello yachting, 5° RADUNO MOTOR YACHT D’EPOCA IMPERIA ONEGLIA, alla presenza dell’Ambasciatore del Principato di Monaco in Giappone Henri Fissore l’Esposizione fotografica “Grace Kelly” organizzata dalla società Beans, Una novità dai nostri vicini del comune di Cap d’Ail un comune che ama la natura e l’ambiente Ogni mercoledì per il mese di agosto dalle ore 8 alle 13 ci sarà un piccolo mercato BIO, Prestigioso Gala della Croix Rouge alla presenza di S.A.S il Principe Alberto II della Principessa Stéphanie e di Charlene Wittstock Notte clou dell’estate monegasca, ad animare questa 61° edizione, sul palcoscenico della Salle des Etoiles dello Sporting Club, è stata Gloria Estefan, Stadio Louis II ricco di emozioni con il meeting di atletica Herculis, Un momento di grande sport che ha emozionato il grande pubblico accorso a vedere questi grandi atleti per ammirarli ed incoraggiarli a raggiungere nuovi record Ecco alcune immagini di questo bell’avvenimento sportivo che si è svolto in presenza di S.A.S. il Principe Alberto II, I moderni Icaro partono da Monaco Una nuova avventura parte da Monte-Carlo E’ stata infatti presentata una spedizione veramente originale, Parajet’s Solar Eletric Flight Una squadra formata da otto intrepidi piloti inglesi, guidati da Gilo Cardozo, volerà dal Principato di Monaco fino al Marocco compiendo un percorso di 2000 Km, Si apre al Grimaldi Forum, come è ormai consuetudine la grande mostra estiva “Mosca: splendori dei Romanov” fino al 13 settembre, 500 opere rare che dimostrano come Mosca, sotto i Romanov, fosse una vera capitale dell’arte, Al Grimaldi Forum, tra i tesori della dinastia, oggetti d’arte, come il trono dell’imperatore Alexandre I, la mitra dei Romanov, quadri, cristalli Baccarat, uova Fabergé, Un aggiornamento sulla spedizione di Mike Horn, che presentó il suo nuovo viaggio proprio allo Yacht Club di Monte-Carlo, alla presenza di S.A.S. il Principe Albert II di Monaco. Il sovrano monegasco, aveva incontrato il suo amico Horn al Polo Sud, di Valentina Colman, Abbiamo assistito, in anteprima, all’apertura della nuova SPA del Fairmont Monte-Carlo, Si tratta della Willow Stream, la prima inaugurata in Europa, l’undicesima della catena Fairmont nel mondo, Dopo una breve presentazione da parte del direttore dell’albergo, i giornalisti sono divisi in gruppi e noi di Montecarloin.net siamo guidati dalla simpatica Emanuelle, I 900 mq, 7 cabine –suite di talassoterapia situate al sesto piano del Fairmont si affacciano totalmente sul blu del mare di Monte-Carlo e tutta la SPA è influenzata dai colori e dalla magia del mare: dal verde acqua al turchese fino al blu più intenso, tutto riflette un’energia vitale, Willow Stream Spa è un marchio esclusivo creato da Anne McCall per Fairmont, Alessandro Puzar ex Campione del Mondo di motocross classe 250 amico di Faustino Coppi, Organizzata dal Com.It.Es. la cerimonia di benvenuto delle squadre italiane di ciclismo presenti al Tour de France, nella stupenda cornice del Country Club di Monte-Carlo, A far da padrino Faustino Coppi, figlio del grande campione di ciclismo, Il corpo dei pompieri di Monaco compie 100 anni, In quest’occasione la Caserma ha aperto le sue porte al pubblico nella giornata di sabato 20 giugno, per mostrare all’interno del cortile gli antichi veicoli utilizzati tra il 1923 ed il 1949, speciale Monte Carlo, Cap d'Ail, cent'anni di Cap d'Ail, Noir et Blanc, Turbie sur Mer, MCM, Monte Carlo Marine, Cantieri di Stresa, Stresa, Lago Maggiore, CNS, Yacht Club Verbano, polo sud, antartico, viaggio del principe Alberto II in, Vostok, stazione Concordia, esplorazione al polo sud, Chiara Montanari, Mike Horn, Vassiliev Nikolay,Claire Lecalvez, isola di Ross, mare di Ross, dry valley, Andrew Fountain, università Portland, Asgard, Olimpus Range, Bull Pass Valley, David G. Ainley, Ernest Shackelto, Robert Scott, Vladimir Papitashvili, Amundsen-Scott, Ice-cube, base antartica, Punta Arenas,  in questa pagina vi proponiamo la traduzione degli appunti di viaggio del Principe Alberto II nella sua visita nel continente Antartico, per gentile concessione della Fondation Prince Albert II, concluso il viaggio del Principe Alberto II nel continente Antartico, il Sovrano di Monaco, con la sua delegazione ed insieme al dottor Artur Chilingarove, rappresentante speciale del Presidente della Federazione Russa per la Cooperazione Internazionale nell’Artico ed Antartico durante l’anno Polare Internazionale, hanno visitato la base di ricerca Indiana denominata Maitri, La stazione Princess Elisabeth, gioiello della tecnologia, ancora in costruzione, sarà all’avanguardia: con zero emissioni inquinanti,  Alain Hubert ha ricevuto il premio della Fondazione Principe Alberto II nel 2008, la stazione australiana Davis che è situata a nord-est del continente Antartico, Ecco l'arrivo allo Sporting Club del Principe Alberto II, della Principessa Caroline di Hanovre e di Charlene Wittstock, in quello che per una sera è stato trasformato in un vero tempio del rock. La Principessa Carolina aveva un bouquet di rose rosse inserito all'interno di un casco nero da motociclista con occhialoni, Ammirate Charlotte in abito nero e la fidanzatina di Pierre Beatrice Borromeo in abito grigio perla, tennis 2009 Monte-Carlo Rolex Masters, tutti i grandi campioni di tennis presenti sulla terra rossa di Monte-Carlo, Nadal, Federer,Djokovic, Safin, Presentato ai soci, dal direttore generale dello Yacht Club Bernard D’Alessandri il nuovo YCM, I lavori sono stati introdotti dal ministro dell’urbanismo Jean Tonelli, Una vera e propria nave da crociera ideata dall’architetto Norman Foster, che sarà consegnata nel primo semestre del 2012,Il nuovo Yacht Club di Monaco sarà interamente costruito seguendo tutte le norme di Alta Qualità Ambientale, Originale e sempre di grande effetto, la presentazione alla stampa del nuovo ristorante dell’Hotel Fairmont. Si chiama L'Horizon “Chic & Etic” e porta il cliente al 7° cielo, Il concours des bouquet e la Reverie sur les Jardins sono stati inaugurati da S.A.R. la Principessa Carolina di Hanovre presidente del Garden Club che organizza l’evento e da S.A.S. il Principe Alberto II, Dal 7 giugno al 22 novembre 2009 si svolge a Venezia la 53° Biennale d’Arte Contemporanea Internazionale, La Biennale ha per titolo “Fare Mondi”, Tra gli artisti c’è una residente monegasca che però rappresenta il Gabon suo paese d’origine Si tratta di Owanto pittrice e scultrice di fama internazionale nota per le sue opere maestose, Owanto, quest’artista franco-gabonese, lascia andare la sua mente e le sue mani navigando tra l’espressionismo astratto e l’avanguardia occidentale,
 
 
 
 
Questa artista, ha già rappresentato in passato il Gabon in altre mostre in giro per il mondo come a Los Angeles, Londra, Monaco Barcellona, Pietrasanta, New York e Parigi, Come ha dichiarato Daniel Birnbaum direttore della Biennale: “La visione dell’artista deve essere al centro, Chantal Sobra inviata speciale di montecarloin.net, Byzance, Constantinople, l’Empire Ottoman, le Bosphore, qui sépare l’Asie et l’Europe et relie la mer Noire et la mer de Marmara, quelques mots seulement et c’est tout un passé trépidant et si riche d’histoire qui se dévoile, SuperCoppa, Supercoppa a Monte Carlo, Barcellona Shakhtar, Messi, Rodriguéz, Michel Platini,
 

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Speciale Archivio

Gandon - Dior: coppia di stile. 4 dicembre

Da sinistra: X. Ruggeroni, A.Bonhomme, M. Gandon.

Fairmont
: ore 12,15. Incontro nella hall con le responsabili dell’ufficio "press relation", Claudia Batthyany e Monica Pellegrino. Lo chef Maryon Gandon ci saluta e riunisce tutti all’ingresso del ristorante L’Argentin. Un grande clima di convivialità e confidenza si è ormai instaurato tra i giornalisti invitati e l’equipe dell’hotel Fairmont. Seduti alla lunga tavola, arriva il direttore Xavier Ruggeroni e con lui Anne Bonhomme, direttrice della boutique Dior di Monaco che siede accanto a lui.
 

Dopo le classiche parole di routine, il direttore annuncia il menù speciale che lo chef ha preparato per tutti noi: Onore a Christian Dior. La storia racconta che il grande stilista non aveva solo la passione per l’alta moda: alta cucina e piatti “cuciti a mano”. La passione dello chef Gandon lo ha portato e ritrovare occasionalmente uno dei pochi volumi ancora esistenti, editati all’epoca in 10 esemplari e poi ristampati in Giappone in 4000 copie. Colori simbolo: rosa, grigio, bianco.


Tre periodi verranno dedicati alle creazioni personali di Maryon Gandon sulla base delle ricette del grande stilista : Natale, le Gâteau du Roi, che corrisponde alla nostra Epifania e San Valentino. Cominciano le sorprese. Ecco i “chupa-chupa” . Qualcosa di meraviglioso che potete solo immaginare con l’aiuto delle nostre fotografie. Foie-gras ricoperto da uno strato di crema di mele ; poi spezie, poi mango e poi …. Incredibile.



Da lontano vediamo arrivare un bicchiere con contenuto giallo senape: sarà zabaione? No. Si tratta di una salsa con funghi ed uno spiedino di capasanta….. la sorpresa, un getto di azoto per raffreddare ad effetto, una nuvola d’estasi!


Sul tavolo un panino bianco con pezzetti di fico. Immediato l’arrivo degli chef con spadone spagnolo e costine di agnello ...

... accompagnato da una terrina di purea ornata da sedano e carotina: una delizia.


Ecco le grandi opere d’arte che inneggiano all’amore con due cuori ed una freccia che ne trafigge uno con alle estremità una palla di cioccolata.

Gli assistenti dello chef passano con una forbice e tagliano il cordino: crack …. Si apre la palla ed al suo interno uno squisito melange di lamponi, crema di lamponi e cioccolato, pinoli, un battuto di frutta e scorza di arancio … il palato strilla dalla gioia.


A fine colazione Anne Bonhomme ricorda che Christian Dior amava ed aveva come portafortuna il simbolo della stella; per questo lo chef Gandon ci congeda omaggiandoci con una stella in sfoglia e pasta di frangi pane, il Gâteau du Roi.

Gala Fight Aids Monaco. 2 dicembre

247.300 Euro, è la somma raccolta alla vendita all’asta di Fight AIDS Monaco. All’hotel Meridien, alla presenza di SAS la Principessa Stéphanie, circa 200 persone hanno partecipato alla serata organizzata per celebrare la Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS e contribuire alla realizzazione della “Maison de la Vie” a Carpentras.
 


Fotografie, sculture, quadri di artisti internazionali: Sosno, Nanni Fontana, Folon, Marino, Mornar, Jenkell ed altri. L’opera più battuta è stata la fotografia della Principessa Grace, realizzata da Edward Quinn durante la lavorazione del film “Caccia al Ladro” a Cannes nel 1954; la cifra è arrivata a 30.000 euro e se l’è aggiudicata un noto bancario monegasco. Una bella serata all’insegna del sostegno a FAM che tanto si prodiga per realizzare concretamente aiuti alle persone colpite dall’HIV.



La serata è proseguita al Karement, dove il Dj Bob Sinclair (nella foto con la Principessa)  ha animato la notte monegasca. La direzione della discoteca ha devoluto l'incasso della serata a FAM.


Alcune opere all'asta.

Un'originale foto elaborata a collage che ritrae SAS la Principessa Stéphanie.

Monaco 2029: presentato alla stampa il "Libro Bianco". 30 novembre

Come sarà il Principato di Monaco tra vent’anni? Questo il tema su cui compiere riflessioni concrete per un’evoluzione del modello economico monegasco. L’idea venne un po’ meno di un anno fa al presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri che per questo motivo creò il gruppo “Monaco 2029”. Gli esperti che compongono la commissione hanno messo sul tavolo idee, progetti, ed il loro sviluppo, per il benessere delle generazioni future, ed è stato presentato alla stampa il “Libro Bianco”. “Per restare fieri di tutto quello che oggi ed assicurare un avvenire prospero per i monegaschi ed i residenti, - ha spiegato Valeri - abbiamo bisogno di far evolvere il nostro modello economCome ha dichiarato il Principe Albert II: bisogna ripensare l’avvenire, riflettere su nuovi sviluppi, inventare una nuova crescita”. Il gruppo “Monaco 2029”, di cui fanno parte persone provenienti da diversi settori del mondo monegasco ed internazionale, ha reso pubbliche le sue prime riflessioni. Vi sono proposte reali e pratiche e una cinquantina di progetti proposti, provano che Monaco è ricca di personalità con spirito innovativo pronta a creare nuovi valori sul territorio: innovazione e tradizione le due parole d’ordine. “Occorre andare avanti - ha proseguito Valeri - bisogna trovare il coraggio di fuggire le vecchie idee e concezioni che a volte impediscono lo sviluppo innovativo del Principato”.
 

Nove i punti positivi presi in considerazione e sviluppati: ecologia, salute, educazione, cultura, qualità della vita, vitalità della comunità, buona governabilità, ottimizzazione dell’uso del tempo, benessere psicologico. Sei invece i punti strategici e per ogni punto c’è un progetto allegato. Tra questi: occorre superare l’esiguità del territorio (estensione in mare lato Fontvieille annunciato dal Sovrano); bisogna sviluppare le politiche economiche ed imprenditoriali, stimolando in quest’attività i monegaschi di nazionalità, poco attivi perché preferiscono il cosiddetto “posto fisso”. Per la prima volta, sono presi in considerazione anche “les enfants du Pays” (ossia le persone nate a Monaco ma con diversa nazionalità) ed i residenti, fascia molto attiva nel Principato, che entreranno a far parte di categorie da “preservare”. E’ recente la notizia che si sta preparando una legge per offrire anche a “les enfants du Pays” la possibilità di entrare in un circuito protetto per le abitazioni.  Grazie alle diverse qualità della vita esistenti a Monaco si devono attirare nuove industrie e commerci, attirare le nuove tecnologie attraverso il valore ambientale, come il mare. Infine è basilare avere un’amministrazione performante. La commissione “Monaco 2029” ha affrontato anche il grave problema dell’inquinamento acustico che investe il Principato e le soluzioni da analizzare attraverso una cellula di lavoro.

Il “Libro Bianco” passa ora nelle mani delle autorità esecutive: il governo. Tocca a lui usare le raccomandazioni e le riflessioni e metterle in pratica per il benessere del Principato. Le riflessioni di “Monaco 2029” si potranno trovare sul sito del Conseil National nei prossimi giorni, oppure si potrà richiedere una copia del “Libro Bianco”, che sarà inviato gratuitamente, a tutti coloro che lo richiederanno ma che dovranno risiedere nel Principato di Monaco. www.conseil-national.mc/
Ecco da chi è formata la commissione: Marc Burini, Catherine Fautrier, Eric Garland, Stéphan Bruno, Bernard Pasquier, Jean Mandelbaum, Jean-Franck Bussotti, Evelyn Genta, Philippe Ortelli, Henri Riey, Pierre Svara, Patricia Musso e Xavier d’Aumale. Fanno parte del Comitato di convalida dei lavori: Christian de Boissieu, Pierre-André Chiappori, Bernard Marquet, Stéphane Valeri.

Gala del Festival de la Comédie, di Maria Bologna. 29 novembre

(ft.© Andrea Scotti-Cabiale)
 
Si è conclusa con la cerimonia degli AWARDS, la 9° Edizione de Monte-Carlo Film Festival. La Spagna ha fatto da padrona al Festival della Commedia. Vincitore come miglior film “Pagafandas” di Borja Cobega che con il premio speciale attribuito dalla giuria al suo protagonista maschile, Gorka Otxoa, si è visto assegnare due trofei.

 

Antonio de la Torre, miglior attore. (ft.Photos Gander / NewPress7)

Ma è a “Gordos” che unanimemente i giurati, diretti da Christian De Sica, hanno conferito il maggior numero di riconoscimenti: alle interpretazioni di Antonio de la Torre e Leticia Herrero, premio per il migliori attore e migliore attrice, e per la miglior scenografia.

 

Premiazione di Neri Parenti. (ft.© A.Scotti-Cabiale) 
 
Selezionato infine il film inglese The be all and end all di Bruce Webb per la migliore opera prima. Grande successo di pubblico per il Film Festival de la Comedie, ideato da Ezio Greggio, dove sono stati assegnati anche gli Awards alla carriera all’attrice francese Michéle Mercier, l’Angelica della saga popolare degli anni ’60, e al regista della commedia all’italiana Neri Parenti.

Il resto del Galà in immagini.

Michèle Merciere. (ft.© A.Scotti-Cabiale)

Lino Banfi e la figlia Rosanna.

Enzo Iachetti. (Ft.© Gander/NewPress7)

Erminia Manfredi. (Ft.© Gander/NewPress7)

 

Michelle Hunziker e Mario Biondi. (Ft.©A.Scotti-Cabiale)

 

Dario Ballantini/Valentino con una valletta. (Ft.©Gander/NewPress7)

VOYAGE EN JORDANIE, reportage di Chantal Sobra.

La nostra reporter speciale, Chantal Sobra, si è recata in Giordania per farci scoprire questo magnifico Paese, attraverso immagini che parlano da sole.
 
Terre biblique, lieu de passage ancestral des caravanes reliant l’Afrique et le monde méditerranéen à l’Asie, terre de brassage où s’épanouit la civilisation islamique, pays des bédouins et de Lawrence d’Arabie… la Jordanie porte sur chaque parcelle de son petit territoire l’empreinte de son passé plurimillénaire.
 

Voyager en Jordanie, c’est feuilleter un livre d’histoire à ciel ouvert qui remonterait neuf mille ans en arrière: le royaume de Jordanie est un pays riche en constrastes, et d’une beauté époustouflante, où les merveilles de la nature servent de décor aux témoignages laissés par tous les peuples qui ont foulé ces terres.

La capitale, Amman, toute de pierres claires, est vivante et moderne, mais à chaque coin de rue ressurgit le passé lointain de la ville. Ne pas manquer de visiter la Citadelle, bâtie sur une colline, avec son musée d’Archéologie (qui abrite notamment les manuscrits de la Mer Morte), le Théâtre Romain et le musée du Folklore et des Traditions populaires, ou encore la mosquée du Roi Abdallah.

Une escapade d’une journée permettra de visiter les Châteaux du Désert, imposantes structures surgies du sable et des pierres, en particulier Qusayr Amra, classé patrimoine mondial de l’Unesco pour ses fresques uniques et ses mosaïques colorées.
Jerash, au Nord, est l’une des cités romaines les mieux préservées au monde: rues pavées à colonnades, immenses temples et jolis théâtres, places publiques, fontaines et décors de mosaïques, l’ancienne cité de Jerash a été habitée, sans discontinuité , depuis 6500 ans.

En descendant par la Route des Rois, on arrive au biblique Mont Nebo, lieu de pèlerinage pour les premiers chrétiens et site saint le plus vénéré de la Jordanie, qui abrite le tombeau de Moïse. Vue sur la vallée du Jourdain et, tout près, se trouve Madaba, où l’église orthodoxe Saint-Georges abrite une extraordinaire carte de la Palestine en mosaïque datant du Vie siècle. En descendant vers le Sud, voici Kerak, imposante et spectaculaire forteresse des Croisés à l’histoire passionnante.

Et enfin Petra, unique, magique, souvent décrite comme la huitième merveille du monde! Taillée dans la pierre par les Nabatéens il y a plus de 2000 ans, Petra ne se raconte pas, il faut la voir, la vivre! Au fond du Siq, défilé rocheux et étroit de plus d’un kilomètre, apparaît El Khazneh, le Trésor. Puis se succèdent des centaines de façades de tombeaux, de temples et salles funéraires taillés à même les roches polychromes. Deux jours sont nécessaires pour visiter ce site absolument extraordinaire!

Après quelques heures passées sur le site néolithique de Beidha, route vers le désert du Wadi Rum et ses fantastiques décors, sables muticolores et massifs de grès rouge et de granit surgis de terre il y a 30 millions d’années et dépassant les 1700 mètres. Le Wadi Rum, entré dans la légende avec Lawrence d’Arabie, est le domaine des tribus bédouines, encore présentes et très accueillantes.



La Mer Rouge nous attend à Aqaba pour une très agréable baignade, le temps nous manque pour découvrir ses fonds de corail et sa faune aquatique multicolore.



En remontant vers le Nord (nous sommes à quelques centaines de mètres d’Israël) nous arrivons aux rivages de la Mer Morte: à 410 mètres sous le niveau habituel de la mer, nouvelle baignade, sans risque de noyade! nous flottons sans aucun effort, impression unique dans une eau aux reflets métalliques au sein d’un paysage minéral!




Le voyage se termine, nous avons remonté l’histoire des civilisations dans des sites d’une hallucinante beauté!

Moschea di Re Abdallah.

Foro romano di Jerash.

Opera al museo di archeologia di Amman.

Giovane giordano.

Sfilata di Siq.

Segnaletica di fauna locale!

40° Maratona di NY: i risultati.


La 40° Maratona di New York non ha deluso le attese. L’etiope, Derartu Tulu stacca la compagne d’avventura, la britannica Paula Radcliffe grande delusa, incapace di tenere il ritmo che l’etiope porterà sino a Central Park con 2h28’52” e che le vale il podio. Dietro alla Tulu, la russa Petrova 2h29’00’’ , terza la francese Daunay 2h29’16’’. La Radcliffe è quarta in 2h29’27’’.

Al maschile è un atleta di origine eritrea, naturalizzato statunitense, ad aggiudicarsi la Maratona. Si tratta del 34 enne Meb Keflezighi, secondo e grande deluso, l’atteso keniano Robert Kipkoech Cheruiyot 2h09’56’’, davanti ad un'altra leggenda, il marocchino Jaouad Gharib, terzo in 2h10’25’’.
 
Da segnalare anche la presenza del campione Italiano in carica, Migidio Bourifa, il bergamasco è giunto 13° in 2h16’01’’.

40° Maratona nella Grande Mela, di M. Kitzinger.

New York enchaîne sans complèxes les folles nuits d'halloween et son 40ème Marathon. Des milliers de personnes défilaient dans les rues jusqu'au petit matin et aujourd'hui depuis 4h, les 42.000 coureurs sont acheminés en bus jusqu'au départ. Des populations tellement différentes qui se croisent dans les rues de Manhattan. C'est la magie de New York. MontecarloIn a rencontré quelques coureurs, juste avant qu'ils ne montent dans le bus. Stress, concentration, excitation. Ils ont les traits tirés et pour nous, néophytes de la course à pied, cette aventure semble impossible: ils ont mangé des pâtes au dîner et cette nuit encore; ils ont bu des litres d'eau; ont trottiné dans Central Park; ont peu dormi; sans parler du décalage horaire! Dans moins d’une heure, ils vont courir entre 2h20 et 7h! Comment font-ils?

MontecarloIn avait déjà posé la question à nos représentants monégasques la semaine dernière. La réponse est plus claire aujourd'hui. Ils courent tous pour une cause ou pour relever un défi personnel. Savez vous que l'organisation récupère les vêtements que les coureurs laissent au départ, durant la course et à l'arrivée? Cela représente 5.600 kg. qui sont redistribués aux nécessiteux. A New York les gens se regroupent aussi par quartiers ou missions. Toutes les communautés sont représentées. Nous avons rencontré un pasteur hier a Harlem qui participe au Marathon. Simple pasteur? Non, président aussi d'une grande école nationale, américaine qui regroupe 15.000 étudiants. Une école privée ouverte a tous les membres de sa communauté. Il court pour donner l'exemple et l'espoir. «Apprendre aussi la détermination et la discipline», dit-il. Il a construit toute sa communication annuelle autour du marathon...hier 800 fidèles étaient venus l'écouter et le soutenir...la quête de fin de cérémonie a atteint des montants jamais égalés. Parce que derrière les grandes causes défendues, le marathon est avant tout un business important. Le vainqueur toucherait 130.000 dollars sans oublier les primes des sponsors...peu comparable au foot ni au tennis!

Juste avant que la porte du bus ne se referme, je demande à Laurent Stronacci: -"Ce n'est pas effrayant de courir avec autant de monde?» Silence et réflexion, la réponse tombe: -"Non, pas du tout. C'est rassurant". La porte se referme. La foule se presse déjà sur le parcourt. L'accès est difficile tant il y a du monde. Les gens agitent leurs bras en guise de soutien, ils crient encore quand le bus s'éloigne...une ambiance de folie s'installe déjà avant le départ officiel du 40ème marathon de NY.

New York aspetta la maratona! di M. Kitzinger

New York attend le marathon. Des panneaux lumineux à toutes les intersections de la Highway indique que dimanche Manhattan sera fermée à la circulation. Phénomène qui semble extraordinaire et pourtant. Pourtant le plus grand marathon du monde avec ses 42 000 coureurs,  2 500 000 spectateurs attendus annuellement, ne semble pas mettre la ville sans dessus dessous. Il se prépare discrètement en contradiction avec l'hyperactivité de New York. On est loin de l'agitation de Monaco lors des préparatifs du grand prix ou de la Monaco Kart Cup! De l'intérieur New York est toujours aussi bouillonnante d'événements de tout ordre : les Nations Unies se sont réunies au vu des événements en Afghanistan; Mickael Jackson revit… plus vivant que jamais avec "this is it" en écran géant sur time square; NY Yankees luttent contre Philadelphia. Le marathon J-3: les hôtels affichent complets de même que les spectacles sur Broadway, signes précurseurs d'événements majeurs.
New York bouillonne. Central Park se charge de coureurs. On croise déjà les pros sur le Brookline Bridge qui s'échauffent et s'imprègnent de l'environnement, les cameraman qui prennent leurs marques. Mais on les remarque aussi sur Time Square (reconnaissable avec leur sweet floque du nom de leur équipe ou pays) enivrés par la magie de NY!

 

Les 40 ans du Marathon de NY ! di Muriel Kitzinger

Montecarloin vi propone uno Speciale dagli USA.
Muriel Kitzinger seguirà per noi la maratona di New York giunta quest’anno alla sua 40° edizione. Tra i monegaschi che parteciperanno alla competizione lunga 42 km e 195 m. ci sono Antonello Filosa, NG Hinson, Jean-Victor Pastor e Fabrice Perez. Tutti affascinati dalla magia di questa gara!
In bocca al lupo a questi straordinari sportivi professionisti e dilettanti.
 
On est bien loin des 127 inscrits au 1er Marathon de NY en 1970 et des 55 pionnés qui ont franchi pour la première fois la Bleue Line. Cette ligne bleue sur laquelle vous marcherez si vous allez à NY cette semaine. Elle permet de définir avec exactitude les 42 km et 195 m obligatoire.
Environ 42.000 participants sont attendus le 1 novembre. Plus que la population de Monaco où l’on a recensé 32.543 habitants en 2006! 12 000 volontaires en 2004 c’est à dire 2 fois la population de Villefranche de 2005 (6.549) et, tenez vous bien, l’organisation a recensé 2 500 000 spectateurs 2003.

Mais qu’est ce qui fait courir tout ce monde?
On pourrait le demander à nos courageux monégasques qui participent régulièrement. Cette année, ils seront 4 à défendre les couleurs de Monaco: Antonello Filosa, NG Hinson, Jean Victor Pastor, Fabrice Perez.. "C’est la magie!" disent ils tous. Les départs sont donnés par vagues 1; 2; 3. Des vagues humaines, des milliers de petits pantins dans les rues de Manhattan. Et le plus extraordinaire c’est que tous les participants se côtoient, des stars à Mr Lambda! Tous sont applaudis et encouragés comme des héros. Une ambiance de folie que MontecarloIn vous contera. En effet nous serons exceptionnellement présent pour ces 40 ans du plus incroyable marathon au monde!
Histoire à suivre… la semaine prochaine.
 

Successo italiano a Classic Week. 21 settembre

(da destra: Com. B.Puzone, Ambasciatore F. Mistretta, SAS Principe Albert II, Com. M.Greco, P.Risso)
 
Grande soddisfazione per noi italiani durante la Classic Week. Due gioielli del mare, quali la Palinuro e la Chaplin, protagonisti di questa bella ed importante manifestazione.
La Palinuro è la nave scuola della Marina Militare Italiana, lunga 80 metri con 120 uomini di equipaggio comandata da Mario Greco, è stata una delle navi più visitate dal pubblico nel corso della settimana.  Anche S.A.S. il Principe Alberto II  è andato a scoprirla. Accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia a Monaco, Franco Mistretta,  ha  particolarmente apprezzato che la Palinuro sia una nave ecocompatibile. A bordo, infatti, tutti i materiali usati sono naturali, nulla è sintetico, ecco alcuni esempi: le cime sono in canapa naturale, i motori sono a bassa emissione di CO² e tutte le acque sono minuziosamente trattate e filtrate.


La Chaplin è un bellissimo veliero di 16 metri che fa parte del Gruppo Sportivo della Marina Italiana. Reduce dal fresco successo delle “Vele d’epoca” a Porto Rotondo, a Classic Week, la Chaplin, comandata da Bruno Puzone, ha messo a segno ancora una vittoria, aggiudicandosi la regata degli Yacht di tradizione, categoria Marconi.


100 anni di Tuiga. 19 settembre

Il veliero simbolo dello Yacht Club ha compiuto oggi 100 anni (1909-2009).
Questo il reportage fotografico della bellissima manifestazione organizzata per questa occasione.

 

Tuiga è entrata nel porto di Hercule, accolta da colpi di cannone sparati a salve, con a bordo il suo equipaggio ed uno scozzese che suonava la cornamusa. Tuiga, infatti, nacque nel 1909 a Fairlie in Scozia, culla dello yachting.

A bordo campo della SuperCoppa 2009

MC in vive in diretta l'incontro finale della stagione calcistica europea 2009; una serie di foto per farvi emozionare con le più belle immagini di questo incontro, Barcellona-Shakhtar

Cominciamo.
Tutti in fila.
Noi selezioniamo la coppa e gli arbitri.

I tifosi dello Shakhtar sembrano i temibili arancioni dell'Olanda, ma sono pochi e poco rumorosi.

Sonanti e compatti i tifosi del Barça che hanno fatto echeggiare per tutto l'incontro i cori a sostegno della loro squadra.

Messi si mette in mostra e comincia i suoi palleggi ubriacanti.

Provano a fermarlo ... prima da dietro ...

Poi di lato, pericolosamente.

... e nonostante questo riesce a presentarsi con palla al piede davanti al portiere, ma senza successo.

    Belle le acrobazie di Puyol in difesa ..

e di Ibrahimovic sotto l'occhio attento di Henry.

Ultimi 2 minuti del secondo tempo supplementare, i rigori sono nell'aria. Guizzo di Messi che sbilancia la difesa e rimette la centro per Pedro sfuggito alle maglie difensive.

Rodriguez incrocia sulla palla e lascia partire un destro rasoterra preciso.

Il povero Pyatov non può fare altro che seguire con gli occhi la palla che finisce in fondo alla rete.

Abbracci tra Messi, Rodriguez e tutti i compagni.

Dopo il fischio finale, si va al cospetto di SAS il Principe Alberto II e Michel Platini, che si complimentano coi vincitori.

La festa comincia con il Barcellona esultante in un ammasso di atleti, dirigenti, accompagnatori bagnati da champagne.

    E' il delirio anche per i tifosi che si ritrovano un altro trofeo conquistato in questa stagione memorabile.

Carosello finale per il pubblico presente

Un bacio alla Coppa di Messi e Rodriguéz

Grace Kelly: mostra fotografica. 4 agosto


Inaugurata a Tokio, alla presenza dell’Ambasciatore del Principato di Monaco in Giappone, Henri Fissore, l’Esposizione fotografica “Grace Kelly”, organizzata dalla società Beans; in questo modo prosegue il legame tra Monaco e Giappone, iniziato tanti anni fa dalla stessa Principessa.
 

L’evento è stato curato da Koichi Sakai, che aveva già preparato nel 2007, l’esposizione di fiori dedicata sempre alla Principessa Grace ed inaugurata dallo stesso S.A.S. il Principe Ranieri.

L’inaugurazione, ha registrato un grande successo, ed ha preannunciato la grande affluenza di pubblico che ogni giorno visita la mostra. 

Numerosi i giornalisti presenti e sei catene televisive internazionali hanno ripreso l’evento.

La mostra, nei prossimi mesi, diventerà itinerante, per permettere ai giapponesi di visitarla. Allo stesso tempo è stata presentata alla stampa giapponese, la Fondation Prince Albert II de Monaco, per mezzo di documenti audio-visivi sono state spiegate tutte le attività, i progetti e gli impegni, e in modo generale è stato illustrato il programma del governo monegasco in materia ambientale.

Marché BIO à Cap d'Ail, di Chantal Sobra. 2 agosto

Une nouveauté chez nos voisins Cap d'aillois, une commune très sensible à la protection de la nature et de l'environnement !
Chaque mercredi, de 8 à 13 heures, pour le mois d’aout un petit marché BIO prend place dans le jardin au-dessus du Square Beaverbrook  (au-dessus du Bar-restaurant Edmond's). Vous y trouverez, entre autres, huile d'olive et tapenade, tomates, légumes, de délicieuses figues, biscuits et produits de soin, le tout certifié BIO !
 
Una novità dai nostri vicini del comune di Cap d’Ail un comune che ama la natura e l’ambiente!
Ogni mercoledì, per il mese di agosto, dalle ore 8 alle 13, ci sarà un piccolo mercato BIO situato nel giardino al di sopra di Square Beaverbrook (sopra al bar-ristorante Edmond’s). In vendita nel mercatino si può trovare olio d’oliva, pasta di olive, pomodori, verdure di ogni tipo, deliziosi fichi, biscotti prodotti per la cura….. tutto certificato BIOLOGICO.

Gala della Croce Rossa. 1° agosto

SAS principe Alberto, SAS Principessa Stéphanie, C.Wittstock, Gloria ed Emilio Estefan
(ft.© Realis)
Prestigioso Gala della Croix Rouge alla presenza di S.A.S il Principe Alberto II, della Principessa Stéphanie e di Charlene Wittstock. Notte clou dell’estate monegasca, ad animare questa 61° edizione, sul palcoscenico della Salle des Etoiles dello Sporting Club, è stata Gloria Estefan. La celebre artista di origine cubana, che ha vinto nella sua lunga carriera sette Grammy Awards ha portato sul palcoscenico monegasca un mix della sua musica pop, disco e salsa.
L’arancio è stato il colore primario di questa serata, arancio il tappeto su cui hanno sfilat gli ospiti per entrare nella sala. L’opera d’arte che tradizionalmente è offerta alla Croce Rossa Monegasca quest’anno appartiene allo scultore spagnolo Manolo Valdes, un bronzo dal titolo “Dama de las Cruces”. Non mancherà la consueta tombola, dove si potranno vincere premi molto importanti (orologi, gioielli, abiti di grandi case). L’incasso della serata di gala va come ogni anno a beneficio della Croce Rossa Monegasca, creata nel 1948 dal Principe Louis II.

 

SAS il Principe Alberto, SAS la Principessa Stéphanie, Charlene Wittstock, a fianco alla scultura di Manuel Valdes "Dama de las Cruces" donata alla Croce Rossa Monegasca.

 


L'arrivo di SAS il Principe Alberto, accompagnato dalla sorella minore e da C.Wittstock.
(tutte le foto del reportage © Realis)

 



Charlene, ammiratissima, fasciata in questo stupendo abito di raso rosso che metteva in evidenza il suo bellissimo personale.

 


Ivana Trump e Antonio Zequila, la strana coppia!

 


Victoria Silvsted, presenzialista a Monte-Carlo.

 



La cantante Shirley Bassey.

 




Il gioielliere Carlo Cerlati e la sua compagna Tina Zegg, hanno offerto uno stupendo orologio per la tombola della serata.

 



Un momento dell'esibizione di Gloria Estefan.

 



La consegna della crociera a bordo di una delle navi Silversea, consegnata da Enrico Origone, Senior Vice Presidente.

Herculis: meeting di atletica. 28 luglio


Stadio Louis II ricco di emozioni con il meeting di atletica Herculis. Un momento di grande sport che ha emozionato il grande pubblico accorso a vedere questi grandi atleti, per ammirarli ed incoraggiarli a raggiungere nuovi record. Ecco alcune immagini di questo bell’avvenimento sportivo che si è svolto in presenza di S.A.S. il Principe Alberto II.
 

I moderni Icaro partono da Monaco. 23 luglio

(il Team con i padrini della spedizione i signori Plummer)

Una nuova avventura parte da Monte-Carlo. E’ stata, infatti, presentata una spedizione veramente originale, Parajet’s Solar Eletric Flight.
Una squadra formata da otto intrepidi piloti inglesi, guidati da Gilo Cardozo, volerà dal Principato di Monaco fino al Marocco compiendo un percorso di 2000 Km. Non è il percorso quello che interessa ma il mezzo con cui l’avventura si compie. Si tratta, infatti, del Primo paramotore elettrico che utilizza energia solare, inventato dal giovane ingegnere Gilo Cardozo.
Le batterie utilizzate per il volo durante il giorno, saranno ricaricate grazie a 10m² di pannelli solari fissati sul tetto del camion che li segue da terra. In volo quattro Parajet, di cui tre hanno carburante a bioetanolo. Questi singolari velivoli, partiti da Monaco, sorvoleranno la costa sud della Francia, quindi costeggeranno la Spagna dalla Costa Brava fino alla Costa del Sol, per poi attraversare lo stretto di Gibilterra e giungere in Marocco.
 

(G.Cardozo spiega il funzionamento del Parajet)

Ogni giorno saranno compiuti tra i 150 e i 300 Km. Il viaggio durerà tra i 10 e i 14 giorni a seconda del tempo. Questa prima spedizione mondiale sarà la dimostrazione dell’ultima tecnologia nel campo delle batterie litio-polimeri, dei paramotori e dell’energia solare.
Gilo Cardozo non è nuovo a questo genere di imprese; ingegnere aereonautico di 29 anni, all’età di 12 costruì una prima piccola macchina volante che riuscì a sollevarlo da terra a circa 80 cm. Realizzò lo straordinario paramotore che sorvolò l’Everest nel 2007 e costruì lo Skycar che volò da Londra a Timbuctù nel gennaio 2009.
Tutte le spedizioni guidate da Gilo Cardozo hanno sempre uno scopo benefico: i fondi raccolti vengono infatti devoluti all’associazione Ataxia UK, che si occupa delle persone affette da una malattia genetica neurologica rarissima.
www.theincrediblewebsite.org

Mosca: splendori dei Romanov. 9 luglio

 

(ft.B. de Montclos, SAS Prince Albert II, A. Avdeev ministro della cultura russo, ©JC Vinaj) 
 
Siè aperta al Grimaldi Forum, come è ormai consuetudine la grande mostra estiva. “Mosca: splendori dei Romanov” fino al 13 settembre. E’ vero che ogni volta che si parla dei Romanov torna alla memoria il destino tragico di questa famiglia.


 (ft.Photographie © The state Historical Museum) 

 

Nel 1918 lo Zar Nicola II fu massacrato con tutta la famiglia dai bolscevichi, ma non si deve invece dimenticare che i Romanov regnarono per tre secoli su tutta la Russia. Tutti gli zar o zarine che si sono succeduti, hanno avuto un comune denominatore: lo sfarzo e un vasto di patrimonio artistico - culturale.
 

(Photographie © The state Historical Museum)

Dopo i tesori imperiale di San Pietroburgo, oggi è Mosca in primo piano con quest’esposizione così ricca, da non poterla descrivere in un breve articolo. Un invito ad andarla a vedere personalmente; il visitatore sarà accompagnato a scoprire gli spazi allestiti come scenografie.

(Uovo di Fabergé, Collezione Palais Princier de Monaco
ft. ©Gaëtan Luci)
 

500 opere rare che dimostrano come Mosca, sotto i Romanov, fosse una vera capitale dell’arte. Al Grimaldi Forum, tra i tesori della dinastia, oggetti d’arte, come il trono dell’imperatore Alexandre I, la mitra dei Romanov, quadri, cristalli Baccarat, uova Fabergé e gioielli. Tutti i pezzi esposti provengono da musei russi, da collezioni private e dalle “maison” francesi.

(ft.© The state Historical Museum) 
 
Da segnalare infine una bella iniziativa. Il Grimaldi Forum propone un biglietto unico per visitare anche l’esposizione dedicata a Diaghilev, al Museo National, situato proprio di fronte: costo del biglietto 12€. La mostra dedicata ai Romanov sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 20, il giovedì e il sabato fino alle ore 22. Ecco gli altri prezzi:
biglietto normale 10€ - studenti -25 anni (occorre documento) 6€ - gratuito per i bambini fino ad 11 anni - gruppi oltre 10 persone 8€.
 

Mike Horn: la spedizione continua, di Valentina Colman

Un aggiornamento sulla spedizione di Mike Horn, che presentó il suo nuovo viaggio proprio allo Yacht Club di Monte-Carlo, alla presenza di S.A.S. il Principe Albert II di Monaco. Il sovrano monegasco, aveva incontrato Horn al Polo Sud.
 
Dodici anni dopo la sua prima spedizione a piedi sul continente Sudamericano, Mike Horn continua la sua strada, con l’obiettivo di aiutare il nostro pianeta, grazie all’aiuto dei giovani, responsabili del futuro.
L’esploratore sudafricano, partito da Ushuaia nell’ottobre 2008, è arrivato a Sydney il 29 Giugno scorso, da dove comincerà il suo lungo viaggio a bordo della Pangea, lo yacht di 35 metri, “eco-friendly”, che lo ha già accompagnato nella sua traversata dall’Argentina a Sydney, passando per il Sudafrica e la Nuova Zelanda.
In questa spedizione, che durerà quattro anni, Horn attraverserà 100 000 km, dal Polo Sud al Polo Nord, tra terra, oceani, mare, fiumi, giungla, deserto, neve, in qualsiasi condizione. Ma l’avventura sarà piuttosto centrata sul “Young Explorers Program”, dando la possibilità ai giovani di essere direttamente a contatto con quello che li circonda: perché la natura non va osservata, va vissuta. I gruppi di ragazzi che seguiranno Horn lungo tutti i suoi viaggi si alterneranno, e saranno accompagnati da specialisti, che spiegheranno ed insegneranno tutto quello che c’è da sapere sulla flora e la fauna dei diversi luoghi.

Il motto di questa spedizione, che Horn definisce come “una caccia al tesoro, la più eccitante ed importante avventura” che abbia mai intrapreso, è in effetti “Esplorare – Imparare – Agire”. In questo modo, Horn vuole rendere i giovani consapevoli della situazione che li circonda, sperimentando personalmente ogni aspetto che la natura può presentare. Grazie agli esperti, i ragazzi impareranno a distinguere e capire le tante e fragili interazioni che l’uomo ha con la natura, per permettergli di trovare alcune soluzioni e creare progetti capaci di proteggerla.
Molti aspetti saranno presi in considerazione da tutta l’équipe, tra cui l’impatto dell’uomo sulla biodiversità degli oceani, il loro monitoraggio, ma si impegneranno anche nella rimozione di detriti e nella pulizia di oceani, coste e fonti d’acqua. Infine, per far sì che una volta finita la spedizione, tutti gli sforzi non si fermino, tutte le comunità e popolazioni saranno assistite ed educate per ottimizzare l’approvvigionamento idrico, e per migliorare le condizioni di igiene, diventando così sufficienti per quanto riguarda la prospettiva ambientale.
I ragazzi, provenienti da ogni parte del mondo tra i 13 e i 20 anni, sono scelti grazie a concorsi, o iscrivendosi sul sito http://yep.mikehorn.com/. Due giovani di Monaco, un ragazzo e una ragazza del Liceo Albert I, hanno già partecipato a questa avventura di Mike Horn al Polo Nord. La prossima, sarà in Himalaya a gennaio. www.mikehorn.com

Willow Stream al Fairmont Hotel. 4 luglio

Abbiamo assistito, in anteprima, all’apertura della nuova SPA del Fairmont Monte-Carlo.
Si tratta della Willow Stream, la prima inaugurata in Europa, l’undicesima della catena Fairmont nel mondo. Dopo una breve presentazione da parte del direttore dell’albergo, i giornalisti sono divisi in gruppi e noi di Montecarloin.net siamo guidati dalla simpatica Emanuelle.


(ft. Emanuelle nella cabina-suite)


I 900 mq., 7 cabine –suite di talassoterapia, situate al sesto piano del Fairmont si affacciano totalmente sul blu del mare, e tutta la SPA è influenzata dai colori e dalla magia del mare: dal verde acqua al turchese fino al blu più intenso, tutto riflette un’energia vitale. Willow Stream Spa è un marchio esclusivo creato da Anne McCall per Fairmont.


Le spaziose cabine sono dotate di letti singoli, ma ci sono anche doppie, per chi desidera fare le terapie in coppia (doppia vasca idromassaggio, doppia doccia al vapore, pioggia tropicale con cromoterapia);


 
( doppio idromassaggio vista mare)


 
C’è poi la Spa all'americana, per la cura delle mani e dei piedi.


Ci sono gli spogliatoi, che non si riducono a semplici cabine con armadietti per spogliarsi, ma sono veri salotti creati apposta, dopo un sondaggio, per le diverse esigenze fra uomini e donne.
 
Per le signore, un vero Sea Longe, con poltrone, sofà, dove scambiare due chiacchiere, posti spaziosi per truccarsi e pettinarsi.

 


 
A disposizione degli ospiti servizio bevande e gastronomia-snack curate dal sempre fantasioso chef Maryan Gandon.


Per gli uomini, tv al plasma, giornali e hamam; per entrambi docce multifunzioni.

 
(ft. Hammam, con alghe da gustare)

 


Durante la nostra visita, abbiamo degustato, deliziosi sushi serviti all’interno della doccia idromassaggio. Frappé vegetali e di frutta, the verde aromatizzati e tisane e tanti piatti sfiziosi da provare.


L’ospite che desidera pranzare durante le cure, è accolto in una salotto speciale, dove può scegliere tra un menù vegetariano oppure a base di pesce o carne. Ogni sala è dotata di vista mare o sul circuito di Formula 1.


Una boutique all’entrata della Spa propone tutti i prodotti in uso per le terapie da poter utilizzare poi a casa propria.
Durata delle cure: 60, 90 e 120 minuti.

Willow Stream, accoglie gli ospiti in un’atmosfera rilassante e chiara che istantaneamente rilassa i suoi ospiti. Un’esperienza indimenticabile!
Nessuna Spa Willow Stream somiglia ad un’altra, ecco, dove potete trovarle nel mondo:
Fairmont Scottsdale (Arizona), The Fairmont Turnberry Isle Resort & Club (Florida), The Fairmont Banff Springs (Alberta, Canada), The Fairmont Empress (Victoria, Colombia Britannica), The Fairmont Southampton (Bermuda), The Fairmont Acapulco Princess (Messico), The Fairmont Dubaï (Emirats Arabes Unis), Fairmont Mayakoba nel cuore della Riviera Maya vicino a Playa del Carmen, Fairmont Le Montreux Palace (Montreux, Svizzera) Fairmont Singapore (Asia) et Fairmont Monte Carlo (Monaco).
Per informazioni: direttrice Rossitza Nikolova
Tel. WS Spa: (+377) 93 506.600
www.fairmont.com/montecarlo
www.willowstream.com

Tour de France: tre domande a Faustino Coppi. 3 luglio

Organizzata dal Com.It.Es. la cerimonia di benvenuto delle squadre italiane di ciclismo presenti al Tour de France, nella stupenda cornice del Country Club di Monte-Carlo.
A far da padrino Faustino Coppi, figlio del grande campione di ciclismo. A cui abbiamo chiesto:
MCIN: Qual è il suo rapporto con il ciclismo?
Coppi: Non sono mai stato trascinato dal ciclismo, ho perso mio papà all’età di quattro anni e mezzo, forse se lui fosse stato vivo sarei stato trascinato a fare questo sport oppure a fare un lavoro al suo interno. Oggi lavoro nell’edilizia, sono coinvolto nel ciclismo, seguo da vicino molte gare. Ogni tanto, come questo pomeriggio per esempio, faccio anche una pedalata. Non ho mai pensato però di farlo come sport a livello agonistico.

MCIN: Che cosa augura al mondo del ciclismo?
Coppi: Mi piacerebbe che un grande campione durasse più a lungo nel tempo e non solo una o due stagioni come avviene oggi.
MCIN: Giro d’Italia o Tour de France?
Coppi: Sicuramente dico Giro d’Italia, è una bella gara che negli anni è molto migliorata. Il Tour de France però è la più importante corsa a tappe, la più grande per organizzazione e partecipazione.
 
ft.Faustino Coppi con l'Ambasciatore Italiano F.Mistretta

Nel corso della cerimonia l’Ambasciatore Franco Mistretta, il presidente del Com.It.Es. Niccolò Chiusano ed il tesoriere Giuseppe Spinetta, hanno fatto gli onori di casa alle due squadre italiane di ciclismo: Lampre-NCG e Liquigas. Il corridore di punta della Lampre nel Tour de France è Alessandro Ballan, che andrà a caccia di successi di tappa per onorare la maglia di Campione del Mondo in carica conquistata a Varese nel 2008.

Al termine della presentazione, le due squadre hanno offerte le loro maglie. Il presidente Com.It.Es ha indossato quella della Liquigas mentre l'Ambasciatore quella della Lampre.

Molti gli italiani presenti al Country Club per questa simpatica presentazione delle sqaudre italiane di ciclismo. Domani, ricordiamo inzia la prova a cronometro del Tour de France.

Tra gli invitati anche l'ex Campione del Mondo nella classe 250 di motocross Alessandro Puzar che ogni tanto accompagna Faustino Coppi a fare un giro in motocross.

Festeggiamenti a Monaco per i Pompieri. 20 giugno.

Il corpo dei pompieri di Monaco compie 100 anni. In quest’occasione la Caserma ha aperto le sue porte al pubblico nella giornata di sabato 20 giugno, per mostrare all’interno del cortile gli antichi veicoli utilizzati tra il 1923 ed il 1949.
 


 

Diverse le dimostrazioni organizzate, sul porto, anche per i più piccoli: salire la grande scala (30 metri), dimostrazioni di manovre anti-incendio, esibizioni a corpo libero, ecc.

Il tenente-colonello Christian Chevallier, capo del Corpo dei Pompieri ha sottolineato: “L’unità di questi uomini coraggiosi, che si dedicano completamente al prossimo, in un’epoca in cui la società è sempre più egoista”.

La Compagnia dei Pompieri di Monaco è composta da 131 membri, divisi in due caserme: Fontivielle e la Condamine. Oggi è allo studio, la creazione di un terzo punto di Pompieri, per coprire la zona nord-est del Principato.

Escapade à Istanbul di Chantal Sobra.

Byzance, Constantinople, l’Empire Ottoman, le Bosphore, qui sépare l’Asie et l’Europe et relie la mer Noire et la mer de Marmara: quelques mots seulement et c’est tout un passé trépidant et si riche d’histoire qui se dévoile!
Ancienne capitale des empires romain, byzantin et ottoman, Istanbul la tentaculaire, avec aujourd’hui ses 16 millions d’habitants, illustre mieux que nulle autre cité le binôme « tradition et modernité ».
Partout un mélange hétéroclite de genres, d’habitudes vestimentaires (voile traditionnel ou jean-baskets), de sons (klaxons, sonneries de portables, mais aussi l’appel à la prière des muezzins), de styles de consommation (les marchés et les bazars à côté des somptueuses boutiques des plus grandes marques françaises ou italiennes).

Les Mc Do et Starbucks voisinent avec les échoppes de kebabs, les pâtisseries orientales et les loukoums, le vendeur qui porte sur sa tête des épis de maïs ou une pyramide de simits s’arrête pour regarder les pêcheurs au bord du Bosphore qui écoutent de la house-music sur leurs I.pods, à chaque coin de rue la présence de lieux exceptionnels témoigne de la richesse du passé de cette ville fascinante!
Le Palais de Topkapi, ses bijoux, son harem, la Mosquée Bleue, Sainte-Sophie, la Citerne souterraine byzantine, le Pont de Galata et le café Pierre Loti, le somptueux Palais de Dolmabahce: ce sont les premières visites pour le touriste qui découvre Istanbul. Et aussi bien sûr Kapaliçarsi, le Grand Bazar: des milliers d’échoppes, des rues entières de bijoutiers, des tonnes d’argenterie, des antiquités vraies ou fausses, des tapis, des cuirs, des tissus, des châles, et des trésors de « souvenirs » à rapporter… sans se ruiner!

D’autres incontournables: une journée en bateau sur le Bosphore, vers la mer Noire, pour admirer les yalis, les anciennes maisons en bois; une promenade dans Ortakoy, joli quartier si pittoresque au bord de l’eau; Istiklal Caddesi, où grouille la jeunesse stambouliote; la belle et raffinée Bagdat Caddesi, sur la rive asiatique; un peu de shopping dans les immenses et élégants centres commerciaux, Akmerkez ou Istinye Park; et pourquoi pas un match dans l’immense stade de Galatasary, pour le football et pour l’ambiance?

Il y a tant et tant à voir à Istanbul (le week-end dernier, mes amis m’ont fait découvrir un superbe musée des Transports et de la Communication, le Rahmi Koç Museum)!
Il faut aussi fréquenter les bars, les restaurants élégants et si animés le soir au bord du Bosphore, les night-clubs où se presse une foule joyeuse et où, avant même de prendre votre commande, le serveur amène sur votre table un joli plateau de fruits frais et de cerises!

Une mention spéciale pour l’accueil, la gentillesse, la générosité des Stambouliotes, si chaleureux et toujours prêts à faire partager leur ville, leur culture, leurs trésors, leur joie de vivre!
Istanbul, on en tombe très vite amoureux! Le poids de l’histoire, le désir effréné de modernité, le métissage et les influences asiatiques, européennes, chrétiennes, musulmanes… Istanbul, c’est à 2 h 45 de Nice (vols quotidiens), c’est à voir et à revoir…  la ville sera capitale européenne de la culture en 2010 !     Chantal S.

2 giugno: gli Italiani a Monte-Carlo festeggiano la Repubblica.

(ft. Ambasciatore F.Mistretta e Signora)

Gli italiani residenti a Monte-Carlo, si sono riuniti attorno al loro Ambasciatore, Franco Mistretta, per festeggiare la Festa della Repubblica. Un appuntamento che si rinnova sempre con molta partecipazione. Quest'anno poi è stato caratterizzato anche dall'inizio della "Settimana  Veneziana" sulla piazza del Casinó.

Ad accogliere gli italiani, venuti al Café de Paris per la Festa della Repubblica, un gruppo di maschere Veneziane, veramente molto belle che davano il loro benvenuto.


L'Ambasciatore Franco Mistretta ha rivolto un discorso agli italiani e a tutti gli ospiti presenti. Potete leggere le parole dell'Ambasciatore nella pagina "Attualità".


La città di Venezia è stato ospite d'onore della serata. Nella foto l'Ambasciatore è con l'Assessore alla cultura del Comune di Venezia, Luana Zanella.

Presenti numerose autorità monegasche. Tra queste vi segnaliamo, il Ministro di Stato Jean-Paul Proust, il Presidente del Parlamento Stéphane Valeri, il Ministro dell'Urbanismo Tonelli, il Ministro degli Esteri e Finanze Internazionali Biancheri.

L'Assessore di Venezia Luana Zanella ha poi consegnato alle autorità monegasche alcuni omaggi della Città dei dogi.

Una splendida coppia veneziana con costumi rosa fucsia.

La dama "tavolino" e......

La dama "turchese"!

Dama con cavalieri.

 

La Ferrero, ha partecipato all'evento, donando un omaggio a tutti gli intervenuti alla serata.

OWANTO: da Monte-Carlo a Venezia.

Dal 7 giugno al 22 novembre 2009 si svolge a Venezia la 53°Biennale d’Arte Contemporanea Internazionale.
 
La Biennale ha per titolo “Fare Mondi”: per tutti gli appassionati d’arte ma anche per chi vuole scoprire questo mondo è un appuntamento da non perdere; quest’anno c’è un motivo in più per noi del Principato per andarla a visitare. Tra gli artisti c’è una residente monegasca che però rappresenta il Gabon suo paese d’origine. Si tratta di Owanto, pittrice e scultrice di fama internazionale, nota per le sue opere maestose. Il titolo dell’esposizione di quest’anno lascia un grande spazio al processo creativo delle opere in mostra. Sicuramente un tema che fa navigare la fantasia di Owanto, quest’artista franco-gabonese, lascia andare la sua mente e le sue mani navigando tra l’espressionismo astratto e l’avanguardia occidentale, creando una dinamica ed un’interazione nelle sue forme scolpite, facendo uscire dal suo spirito il mix delle due culture che la caratterizzano, la francese e l’africana.
 

 

Le opere di Owanto (il suo nome significa portatrice di luce) illuminano lo spazio circostante ed offrono un’esperienza sculturale inedita. Owanto ha un linguaggio deciso e sicuro sia nei suoi quadri sia nelle sculture: esprime gioia o tristezza del suo animo lavorando in simbiosi con le forze della natura. Owanto, donna raffinata ed eclettica ma al tempo spesso di grande semplicità, spiega che per lei l’arte è un linguaggio rivelatore che sprigiona grande spiritualità. Attraverso il tema della Biennale “Fare Mondi” Owanto rivelerà allo spettatore una visione del mondo speciale, quello del Gabon.
Questa artista, ha già rappresentato in passato il Gabon in altre mostre in giro per il mondo come a Los Angeles, Londra, Monaco Barcellona, Pietrasanta, New York e Parigi.

La Biennale di Venezia, da oltre un secolo è una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo, è stata fin dalla sua nascita, nel 1895, all’avanguardia nella promozione delle nuove tecniche artistiche in rottura con le tradizionali esposizioni di tipo museo. Come ha dichiarato Daniel Birnbaum direttore della Biennale: “La visione dell’artista deve essere al centro. Bisogna liberarsi delle gerarchie dettate dagli interessi commerciali e della moda… vorrei illustrare sia le radici, sia i rami che crescono verso un futuro non ancora definito”. Ed Owanto esprime a meraviglia questo concetto: l’opera d’arte non è concepita come un semplice oggetto ma rappresenta la visione di un mondo.
Owanto: Commissario, Desirée Maretti. Curatore, Fernando Francés. Sede, Telecom Italia Future Centre, San Marco 4826Campo San Salvador
 
Per informazioni: www.labiennale.org/it/arte
                                          www.owanto.com

CHANTAL SOBRA, la nostra inviata Speciale

Ecco un'altro splendido servizio di Chantal che questa volta ci delizia con un viaggio in pieno Oriente: il Vietnam e la Cambogia. Il racconto, come sempre, è in lingua originale, cosi da offrire opportunità a chi conosce il francese, di destreggiarsi con la memoria e ripassare. Ottima la scelta della nuova macchina fotografica: le foto lo dimostrano e l'occhio di Chantal è ormai ben allenato. Prossimo viaggio: la Turchia.

PARFUMS d’INDOCHINE

Il suffit d’évoquer la baie d’Halong ou Angkor pour que l’imagination s’envole… Un voyage d’exception, du nord au Sud du Vietnam, des rizières verdoyantes au delta du Mékong, qui se termine au Cambodge, sur le merveilleux site d’Angkor. Dans un perpétuel enchevêtrement de tradition et de modernité, le voyageur en Indochine navigue du passé au présent, témoin à la fois de l’histoire millénaire des sites, de l’héritage de la colonisation et de l’essor d’un pays nouveau qui, au-delà des guerres récentes, rejaillit de l’ombre et regarde vers l’avenir. Cette aventure ne se raconte pas, elle se vit! Mais une succession d’images reste gravée dans la mémoire, associées à une extraordinaire mosaïque de visages, de langues, d’histoires, de parfums et de couleurs.
 
Hanoi: une capitale dont le cœur bat au rythme autant de son passé que de son présent, un fourmillement incessant de vélos, motos et cyclo-pousses, un charme fou dans les ruelles de la vieille ville, la douceur des bords du lac au cœur de la cité impériale, les pagodes omniprésentes, les villas coloniales, les parfums d’épices et d’encens, les rizières toutes proches couleur émeraude qui s’étendent à l’infini…
 

 

La baie d’Halong: somptueuse, sertie de 3000 îlots sculptés par les vents et les marées, site inscrit au patrimoine mondial de l’Unesco, trésor géologique extraordinaire avec ses grottes qui servaient de repaires aux corsaires, ce tableau éblouissant offre une palette de couleurs changeantes selon l’heure et l’humeur de Neptune. Sans conteste l’un des paysages les plus émouvants du pays! Hué, ancienne capitale royale, pagodes, mausolées, jardins, où une courte croisière sur la si romantique Rivière des Parfums conduit au Temple de la Dame Céleste… La route du Col des Nuages, qui mène à Danang, avec son superbe musée de sculptures Cham, civilisation qui régna durant des siècles sur le Vietnam. Coup de cœur pour Hoi An, véritable musée habité, ses étroites ruelles piétonnières où les façades et les maisons ont été préservées, ses petites échoppes de soieries et de poteries, ses temples rutilants de céramiques…
 

 

Et voici Hô Chi Minh-Ville, que tous appellent encore Saigon, la mythique! mercantile, chaleureuse, moderne, animée, métropole cosmopolite de 9 millions d’habitants et 5 millions de motos qui pétaradent dans ses rues! Sa grâce coloniale surannée se mélange aux gratte-ciels rutilants et au tumulte de ses marchés, en particulier celui de Cholon, la ville chinoise.
Le delta du Mékong: immense, tentaculaire, à la fois romantique et furieusement animé, ballets de sampans, gigantesques marchés flottants, îles-jardins, vergers croulant sous le poids des fruits exotiques, forêts luxuriantes, et toujours la douceur et la sérénité des rizières… Envol pour le Cambodge, et premier contact avec Angkor l’ancienne capitale du royaume khmer. Ses majestueux temples de pierre sont tous si particuliers: Angkor Thom et le Bayon aux 200 visages, Angkor Wat, le plus vaste, les terrasses des Eléphants et du Roi Lépreux, Ta Prohm, envahi par la végétation tropicale et les racines des fromagers géants, et le trésor de Banteay Srei, la Citadelle des Femmes dédiée à Shiva, chef d’œuvre en grès rose de l’art khmer.

 

Au coucher du soleil, une ascension en ballon et, à 200 mètres d’altitude, une admirable vue sur tout le site d’Angkor. Le lendemain, au crépuscule, une promenade en bateau sur le lac Tonlé Sap, au milieu des habitations flottantes des pêcheurs.
 
La visite d’Angkor se termine par le superbe musée d’art khmer, à l’étonnante scénographie.
 
En toile de fond de ce fabuleux voyage, les balades en cyclo-pousses, les croisières en sampan, les fleurs de lotus, les épices,les marchés animés et colorés, les délicieuses cuisines vietnamiennes et cambodgiennes, le passé colonial, le très riche artisanat, la soie, les broderies, les céramiques, les laques, les chapeaux coniques si pittoresques…une extraordinaire palette de couleurs et de senteurs,et surtout, partout, les sourires de populations chaleureuses si riches de leur passé et tournées vers l’avenir!
 

Un sogno di giardini e fiori, dall’8 al 10 maggio a Monte-Carlo

(ft.C.Gallo© C.Presse MC)

Ogni anno la passione per la cura delle piante e fiori a Monaco sfocia nelle due manifestazioni più belle e rappresentative: la “Rêveries sur les Jardins” e il Concorso Internazionale di Bouquet giunto quest'anno all sua 42° edizione.
Bisogna pero' dire che è riduttivo chiamare questo concorso di "bouquet", infatti non si tratta di semplici mazzi di fiori che possono più o meno decorare una casa, un locale, sono vere e proprie sculture floreali. I concorrenti, professionisti o semplici appassionati, liberano la loro immaginazione alla stessa stregua di altri più riconosciuti artisti. Le "opere" di quest'anno sono state semplicemente splendide. Tema centrale "I Balletti russi e Monte-Carlo” poiché ricorre il centenario dei Balletti Russi. Da segnalare la folta presenza degli italiani, sia come pubblico che al concorso, su 115 concorrenti, 81 erano italiani, 23 francesi, 7 monegaschi, 3 del Belgio ed un tedesco.
Le foto dell'esposizione nella pagina "Speciale".

Un sogno di fiori e giardini. 11 maggio

La manifestazione è stata inaugurata da S.A.R. la Principessa Carolina di Hanovre presidente del Garden Club che organizza l’evento e da S.A.S. il Principe Alberto II.
 
Scheherazade, grandi dimensioni (libera).


Qui di seguito vi proponiamo di ammirare una serie di queste bellissime “sculture floreali” che riguardano il Concorso di Bouquet.



Sotto-tema 8: Il canto dell'usignolo (libera).

Tema centrale I Balletti Russi e Monte-Carlo. Ci sono stati nove sotto-temi.

 
Le Silfidi (classica).

Il Concorso Internazionale di Bouquets è una manifestazione voluta all’epoca, dalla Principessa Grace, grande appassionata di fiori ed in modo particolare di rose.

Le Silfidi (classica).

Ecco come sono stati interpretati alcuni dei sotto-temi.

Sotto-tema 1: Schéhérazade – Grande dimensione (libera)

Sotto-tema 2: L'uccello di fuoco.

Sotto-tema 9: Pulcinella (moderno).

Ogni anno poi vengono esposte delle tavole apparecchiate e decorate seconda l'originalità del concorrente.

 

La principessa Carolina di Hanovre, ha definito le composizioni floreali "Capolavori inediti!".
Grande attenzione per i particolari, i colori, gli abbinamenti, la ricerca dei materiali ed il rigore nella precisione.

Si è svolta anche la dodicesima edizione della Rêveries sur les Jardins, tema del salone “L’arte del giardino Mediterraneo.

 

Una splendida ed insolita passeggiata, sulle Terrazze del Casinò che per l’occasione sono trasformate in un giardino effimero, creato dallo specialista Jean Mus, che ogni anno stupisce gli spettatori.

Un giardino composto da piante tipiche delle regioni mediterranee, all’interno si scopriranno oggetti, accessori d’ornamento per terrazze e giardini, che saranno presentati e venduti da artigiani, creatori e specialisti del settore della decorazione.

Numerosi gli artigiani che hanno proposto modelli di vasi per piante di ogni tipo, fattura e materiale.

Le fontane non possono mancare in un bel giardino, ecco un modello in zinco.

Questa invece, è stata realizzata dopo un attento studio bio-dinamico dell'acqua. Ampia la scelta dei modelli che possono essere personalizzati, validi anche per balconi e terrazzi.

Le rose sono protagoniste nei giardini del Mediterraneo, esposte numerosissime varietà, come per esempio questa color viola e profumi delicatissimi.

Non potevano mancare mobili naturali, fatti solo in legno puro.

Naturalmente questa bella passeggiata nei giardini del Mediterraneo rinnova l'appuntamento ai suoi visitatori per nuove interessanti scoperte il prossimo anno!

Presentato il nuovo Yacht Club di Monaco 26 aprile

Presentato ai soci, dal direttore generale dello Yacht Club Bernard D’Alessandri, il nuovo YCM in costruzione proprio di fronte all’attuale, in boulevard Louis II. Una vera e propria nave da crociera ideata dall’architetto Norman Foster, che sarà consegnata nel primo semestre del 2012. I lavori sono stati introdotti dal ministro dell’urbanismo Jean Tonelli e poi ampiamente illustrati dagli architetti rappresentanti degli Studi Foster e Giraldi. L’immobile sarà lungo 200 metri, alto 28m. ed avrà cinque ponti. In uno ci sarà una bellissima piscina esterna. All’interno tutti i locali dello YCM: club house, due ristoranti, bar, sala delle feste, salottini dove i soci potranno incontrarsi, sale riunioni, uffici, appartamenti per i funzionari, depositi per le imbarcazioni da regate.
 

(ft.© Foster+Partners)

Avranno qui la loro nuova sede, la Scuola di Vela, la Società Nautica, il Club Canottieri, il Museo Navale; ci sarà anche un parcheggio di 150 posti. I lavori subiranno due momenti di pausa, previsti nel calendario, durante il Gran Premio di Formula 1 a maggio ed in occasione della partenza del Tour de France (4 e 5 luglio). A questo punto inizieranno i lavori per la costruzione del parcheggio, previsto su due piani. Da settembre sono previsti i lavori dei locali che ospiteranno il Club Canottieri e la Scuola di Vela. Nel primo semestre 2010 inizierà la costruzione esterna dell’immobile. Il nuovo Yacht Club sarà interamente costruito seguendo tutte le norme di Alta Qualità Ambientale.

Gran Finale 19 aprile

Entrata in campo di Novak Djokovic.

Monte-Carlo Rolex Masters

Entrata in campo di Rafael Nadal.

Inizia la partita finale del Torneo di Monte-Carlo, in campo lo spagnolo Rafael Nadal e il serbo Novak Djokovic, rispettivamente numero 1 e numero 3 della classifica ATP.

Djokovic è il primo tennista, che è riuscito a concquistare un set a Nadal, in una finale a Monte-Carlo. ll serbo ha vinto il secondo set 2 6.

Rafael Nadal ha saputo però essere paziente ed è riuscito a rimontare di cinque giochi consecutivamente.

Un bel rovescio di Djokovic.

E la risposta pronta di Nadal.

La partita è finita, la loggia del Principe applaude, si riconosce a sinistra Nicola Pietrangeli.

Questo torneo è per me indimenticabile" ha dichiarato Rafael Nadal che ha ricevuto il trofeo dalle mani del Principe Alberto II e dal presidente della Federazione monegasca tennis Elisabeth-Ann De Massy; "Ho saputo salvare dei punti importanti nel primo set che è stato il momento della differenza nella partita" ha concluso Nadal.

"Ho giocato molto bene" ha detto Djokovic "C'ero vicino, ma al momento chiave, Rafa ha giocato con più tranquillità. Fisicamente è più forte di me ma mi sono battuto bene. Sono contento del modo in cui ho giocato sulla terra battuta".

L'eleganza del colpo di Federer.

La concentrazione di Nadal.

Lo spagnolo domani dovrà finire di giocare gli ottavi di finale.

Andrea Seppi, l'italiano battuto da Federer.

Il tennis di Monte-carlo registra il tutto esaurito per il week-end dove si giocheranno semi-finali e finali del Masters 1000.

Monte-Carlo Rolex Masters 14 aprile

Il francese Chardy durante un servizio, con il compagno di squadra Simon hanno perso 4-6  1-6 contro la coppia Davydenko (RUS) - Marach (AUT).

Il croato Marin Cilic, incontra domani l'italiano Fognini, oggi nel doppio ha vinto con il compagno il tedesco Kiefer 6-4 1-6 10-7 contro l'altra coppia formata da Soares (BRA) e Ullyett (ZIM).

Il serbo Djokovic, numero tre della classifica ATP, ha battuto lo spagnolo Hernandez 6-1 6-2.

Andrea Seppi scende domani sul centrale per giocare contro lo svizzero Federer, Seppi avrà dalla sua il pubblico, in maggioranza italiani.

Ballo della Rosa 2009.

(tutte le ft. sono SBM©)

Ecco l'arrivo allo Sporting Club del Principe Alberto II, della Principessa Caroline di Hanovre e di Charlene Wittstock,  in quello che per una sera è stato trasformato in un vero tempio del rock. La Principessa Carolina aveva un bouquet di rose rosse inserito all'interno di un casco nero da motociclista con occhialoni.

La Principessa Carolina, ha scelto quest'anno come tema il rock n' roll.

Alla serata erano presenti anche i figli della Principessa Carolina, Charlotte e Pierre, assenti alla serata Andrea e S.A.R. il Principe di Hanovre.

Ammirate Charlotte in abito nero e la fidanzatina di Pierre, Beatrice Borromeo in abito grigio perla.

Tra gli ospiti presenti alla serata di gala anche Renzo Rosso, per l'occasione in smoking ma molto casual!

Karl Lagerfeld, grande amico della Principessa Carolina, non è mancato all'appuntamento con il Ballo della Rosa.

Alla destra del Principe Alberto, la Principessa Camilla di Borbone; alla sua sinistra la fidanzata Charlene.

Sul palco c'era il mitico Chuck Berry, che all'età di 82 anni ha fatto scatenare il pubblico: al suo fianco la nuova generazione rock: Sheraff, Nameless e MattRach grande chitarrista a soli 17 anni.

Sul palco durante lo spettacolo motociclisti su Harley Davidson, pin-up, in un ambiente anni '50. 

Presenti alla serata circa ottocento persone che hanno pagato 750 euro. L'incasso è devoluto in beneficenza alla Fondazione Princesse Grace, che aiuta persone in difficoltà e giovani che vogliono intraprendere la carriera artistica.

Questo l'arredamento che hanno trovato gli ospiti entrando allo Sporting.

Arredo dei tavoli retrò con sottopiatti in vinile, mentre sul palco cominciava lo spettacolo.

Non solo lo Sporting è stato trasformato in stile rock ma anche la strada che conduce al locale è stata adattata all'immagine della celebre "route 66".

In questa pagina vi proponiamo la traduzione degli appunti di viaggio del Principe Alberto II nella sua visita nel continente Antartico, per gentile concessione della Fondation Prince Albert II. (Ft. fpA2)


Concluso il viaggio del Principe Alberto II nel continente Antartico.

Per diciassette giorni, il Sovrano monegasco ha incontrato la comunità scientifica presente al polo sud e al termine della visita si è detto felice di aver constato l’unanimità che esiste tra i ricercatori per quanto riguarda l’importanza della lotta contro il riscaldamento climatico.
Nelle numerose basi visitate, il Principe, ha potuto notare con soddisfazione che una tappa significativa è stata compiuta, grazie alla presa di coscienza collettiva per proteggere l’ambiente, al di là degli interessi di ogni Paese. Nel corso dei suoi incontri il Principe Alberto, ha reso omaggio alla determinazione di tutti coloro che lavorano sul posto in condizioni estreme. Ha anche ricordato l’urgenza che c’è di proteggere l’Antartico, questo continente essenziale all’equilibrio del Pianeta e alla comprensione dei suoi meccanismi.

Martedì 20 gennaio

Il Sovrano di Monaco, con la sua delegazione ed insieme al dottor Artur Chilingarove, rappresentante speciale del Presidente della Federazione Russa per la Cooperazione Internazionale nell’Artico ed Antartico durante l’anno Polare Internazionale, hanno visitato la base di ricerca Indiana denominata Maitri.

Lunedì 19 Gennaio

La stazione Princess Elisabeth, gioiello della tecnologia, ancora in costruzione, sarà all’avanguardia: con zero emissioni inquinanti, completamente autosufficiente, rispetterà l’ambiente in maniera esemplare. Proprio per questo, il suo ideatore, l’esploratore Alain Hubert, ha ricevuto il premio della Fondazione Principe Alberto II nel 2008. La stazione sarà pronta a marzo ma diventerà operativa la prossima estate polare, ossia novembre 2009.

Domenica 18 Gennaio

Il Principe Alberto ed il suo gruppo hanno visitato sabato e domenica mattina la stazione australiana Davis che è situata a nord-est del continente Antartico. I primi avventurieri e poi ricercatori vi si sono stabiliti un centinaio di anni fa perché una parte delle acque erano libere, cosa che facilitava la circolazione. La base Davis è un centro di ricerca molto avanzato in diverse discipline.

Sabato 17 gennaio

Alle 8,30 imbarco nel Basler BT 67 che decolla alla volta della base russa di Vostok, situata a due ore di volo da “Concordia”, ad ovest del Polo. E’ un avventura nell’avventura: questo centro scientifico è il più isolato di tutto il continente. A Vostok è stata omologata la temperatura più bassa di tutto il pianeta: -89,2° il 21 luglio 1983. Vostok detiene la reputazione di essere il peggior luogo al mondo per la vita dell’uomo. Sembra sia l’unico posto dove non ci si possa ammalare perché i microbi non vi sopravvivono.

La base di Vostok è soprattutto un luogo di cooperazione internazionale dove lavorano francesi, americani ed inglesi. E’ dal 1957 che si effettuano prelievi sui ghiacci che poi vengono inviati per analisi nel mondo intero.

Arriviamo alla stazione passando attraverso un labirinto di corridoi tagliati a colpi di pala e di seghe nella neve ghiacciata che si è accumulata con il tempo e le costruzioni si trovano oggi a quattro metri sotto il livello dei ghiacci. Dopo aver superato tre pesanti porte in legno, che isolano dal freddo, siamo giunti a destinazione.

ll prof. Vassiliev e SAS

Iniziamo la visita dalle sale dove si eseguono i carotaggi; il materiale tecnico è molto vecchio ma funziona ancora bene, come dimostra il professor Vassiliev Nikolay di San Pietroburgo. I ghiacci estratti vengono depositati in una stanza scavata ancora più profondamente dove la temperatura è a -50°. Numerosi di questi campioni raccolti dal professore, e in 41 anni di attività, sono inviati a decine di laboratori nel mondo per tentare di scoprire il mistero dell’evoluzione.

La ricerca continua in modo più intenso dal 1996, anno in cui si scoprì la presenza di un lago a 4000 metri sotto la stazione. Chi dice acqua liquida, potenzialmente dice vita. Vi sono stati scoperti diversi batteri. Non provengono direttamente dal lago ma è un inizio, secondo i ricercatori.
Tre ore dopo lasciamo Vostok pieni di ammirazione verso questi uomini che nonostante le condizioni di vita difficilissime e mezzi scarsi fanno progressi nella ricerca.

Venerdi 16 gennaio

E’ la volta dell’arrivo alla base franco-italiana “CONCORDIA”. L’accoglienza al Principe e a tutta l’equipe è veramente calorosa. Sessanta persone lavorano alla base durante l’estate, quindici durante l’inverno. Chiara Montanari, direttrice della base fa da guida al gruppo. I nuovi arrivati si sentono subito come a casa loro: conoscono i due chef che si alternano in cucina, un italiano ed un francese. Il numero due della base, Claire Lecalvez spiega come è concepita la base per affrontare durante l’inverno i grandi accumuli di neve ed i bruschi cali di temperatura che possono arrivare fino a - 80°.

Chiara Montanari

Le due costruzione principali sono posate su pilastri che possono alzarsi ulteriormente. La prevenzione contro ogni forma di inquinamento dei luoghi è la preoccupazione maggiore di tutti coloro che lavorano in Antartico.

Claire Lecalvez

CONCORDIA” è un esempio unico di collaborazione tra Stati: Francia e Italia. Attraverso la co-gestione dei due Paesi si è aperto anche un canale per l’arrivo di ricercatori tedeschi. E’ un esempio nella gestione: due donne la dirigono.

Il pomeriggio è dedicato soprattutto ai telescopi. La stazione si sta imponendo nella ricerca astronomica. Qui si svolgono anche studi di glaciologia, attraverso l’esame dei ghiacci profondi (3.270 metri) sono stati raccolti campioni di ghiacci che risalgono a 800mila anni fa ed hanno fornito dati importanti circa l’evoluzione del clima. La stazione “CONCORDIA”, con i suoi 15 abitanti, si prepara ad affrontare un duro inverno in completa autonomia poiché dista oltre mille chilometri dalla base più vicina.

Giovedi 15 gennaio

Lasciamo l’isola di Ross al mattino a bordo di un elicottero per raggiungere sul continente la Dry Valley. Sorvoliamo il mare di Ross, gelato in alcuni tratti; scorgiamo alcune foche e balene. Ci avviciniamo alla Dry Valley attraverso un ghiacciaio. Una volta superato, scopriamo una zona montagnosa che culmina a 2.500 metri di altezza. Sul continente Antartico, la Dry Valley, fa parte di una piccola percentuale di territorio che non è avvolto dal ghiaccio. Nella scala degli scienziati è considerato uno dei posti più aridi del pianeta. Nonostante qui si trovi l’acqua, la vita si sviluppa solo in forma microbiologica. A dare le spiegazioni al Principe è il professore Andrew Fountain dell’università di Stato di Portland. Queste condizioni così ostili allo sviluppo della vita sono un importante campo d’indagine da parte della comunità scientifica, perché ricordano la situazione della terra al momento in cui la vita iniziò a svilupparsi.

Sorvoliamo due altre catene montuose, Asgard e Olympus Range, la formazione rocciosa Bull Pass Valley: il modo in cui l’acqua ed i ghiacci si sono ritirati nei millenni, ricordano il pianeta Marte.
Alle ore 13 l’arrivo a Marble Point, una lingua di terra vulcanica sulla quale si trova una piccola base dove possiamo rifocillarci. Alle h. 14,15 ritorno all’isola di Ross via Cap Royds: è qui che dal 1909 sono iniziati i primi studi al mondo sui Pinguini Reali.
In una delle colonie che sono studiate dal professore David G. Ainley, il 70% dei piccoli è morto quest’anno. La causa è il riscaldamento climatico, i genitori devono andare a cercare il cibo sempre più lontano. Il professore è anche il guardiano della costruzione in legno utilizzata dal 1907 da Ernest Shackelto, uno dei primi uomini a tentare di attraversare il continente Antartico. Un po’ più avanti la costruzione realizzata dagli uomini di Robert Scott che arrivò al Polo Sud il 12 gennaio del 1912.

Mercoledi 14 gennaio

 

Prosegue il viaggio del Principe Alberto II nel continente Antartico. Un viaggio caratterizzato da incontri importanti a livello scientifico, di ricerca, di osservazione e di sperimentazione. Attraverso gli occhi del sovrano monegasco tutti noi ci avviciniamo al grande “continente bianco”.
Il Principe Alberto II e tutta l’equipe sono guidati a visitare la base americana di Amundsen-Scott, dal direttore delle ricerche Vladimir Papitashvili. 250 persone vivono in questo grandissimo centro di ricerca. Ogni persona della squadra monegasca si vede attribuire un alloggio perché a causa delle pessime condizioni meteo, sarà difficile lasciare il centro come previsto.

Amundsen-Scott è conosciuto come centro di ricerca dedicato all’astronomia attraverso il suo Ice-Cube, un progetto in collaborazione tra americani ed europei da 270 milioni di dollari.
Si tratta di un cubo sotterrato nel ghiaccio, a un chilometro di profondità. I suoi sensori sofisticatissimi permettono di analizzare le particelle di energia, più piccole dei neutroni, che provengono dalle esplosioni stellari. Questo lavoro ha lo scopo di conoscere l’origine geografica dell’esplosione, la sua natura, il tipo di stella. Questo tipo di ricerca è essenzialmente destinata, attraverso la comprensione dell’evoluzione delle stelle, a penetrare il mistero del Big Bang e della nascita della Terra.

La stazione Amundsen-Scott ha un telescopio di 10 metri, utilizzato per la ricerca atmosferica ed anche di un centro di analisi dei tassi di carbonio e di ozono nell’aria.
L’aria dell’Antartico è considerata come la più pura del pianeta. Il Principe Alberto II ha ricevuto in omaggio una fialetta con sopra la scritta “Cleanest Air On Earth”.  Disegnata c’è anche la curva delle misure effettuate dal 1955 ad oggi sulla qualità di quello che noi respiriamo: nessun dubbio sull’accelerazione dell’inquinamento dell’aria nel nostro pianeta.

Domenica 11 gennaio

E’ il giorno dell’incontro del Principe Alberto con Mike Horn.
Alle h.15 decollo a bordo del Twin Otter, direzione Polo Sud. Da 800 metri d’altitudine, la squadra passerà a più di 4 mila metri, salendo sulla piattaforma continentale. L’aereo sorvola un grande deserto bianco senza fine, sul quale si posa dopo 2h.30 di volo, per fare il pieno.
H.19.30: le tracce della slitta si distinguono chiaramente nella neve. Due linee parallele che marcano il passaggio di Mike Horn. Il Twin Otter le segue da diversi chilometri. Il Principe si è seduto dietro alla cabina di pilotaggio. Cerca con lo sguardo il suo amico, controllando la posizione sul GPS. Dopo alcuni minuti, il Sovrano indica agli altri passeggeri che Mike Horn è sotto di loro. L’aereo gira intorno alle tende del punto base; al suolo Mike Horn, avvolto in un completo giallo, Borge Ousland, Clémence e Nicols, fanno dei gesti di saluto con le mani.
Il Principe è appena sceso dall’aereo e subito si abbraccia con Horn. L’esploratore gli dice in francese: “Sapessi che piacere mi fa di vedere quest’aereo, di vederTI insieme agli altri. Sono 42 giorni che sono qui, solo, è grande qui, è bianco e anche monotono…».

Dal suo zaino, il Principe Alberto tira fuori un burro di cacao per le labbra. Mike Horn scoppia a ridere, toccato dall’attenzione del Sovrano nei suoi confronti. Le sue labbra, infatti, sono bruciate dal freddo, dal sole e dal riverbero sulla neve. Il suo volto è marrone, i suoi occhi cerchiati. La sua esplorazione gli ha già fatto perdere sette chili. La barba è lunga, i capelli ispidi. Horn sembra un naufrago di un’isola deserta. Per incoraggiarlo e confortarlo, il Principe gli ha portato dei viveri. Delle panche sono intagliate nella neve ghiacciata, sopra sono appoggiati dei tappeti, viene issata una tenda e tutto il gruppo divide il pasto. E’ quasi mezzanotte a 120 chilometri dal Polo Sud, la gioia di un incontro fra due amici.

Martedì 13 gennaio
Il Principe Alberto è giunto al Polo Sud. Le sue prime parole: “Un momento straordinario, molto particolare, essere arrivato fino a qui ed insieme a Mike Horn con cui ho compiuto gli ultimi 30 chilometri”. Un po’ di fatica e mal di testa per tutto il gruppo, dovuto alla rarefazione dell’ossigeno causata dall’altitudine ma sono guidati da Horn, l’esploratore che da 42 giorni è sul posto. Il momento dell’arrivo davanti al pannello che indica “Polo Sud” è per tutti un momento molto forte.  

SAS il Principe Alberto II e Mike Horn

Station Patriot Hills - 10 gennaio 2009

(Ft fpA2 ©)
Il Principe e la sua squadra sono di ritorno a Punta Arenas dopo tre giorni trascorsi sull’isola di Re Giorgio.
"Tra 48 ore ci sarà la partenza per il Continente Antartico.
H.21. L’ora della cena nella sala da pranzo dell’Hotel Nogueira è interrotta dal telefono. Davis Rootes è in linea. Il manager d’Ale, l’operatore che trasporta via aereo sul Continente Antartico, annuncia che si presenta una finestra meteo. Bisogna partire. Da circa 4 giorni è impossibile effettuare trasferte a causa del vento violento. Nelle prossime ore il vento dovrebbe ancora alzarsi ed impedire tutti i voli per diversi giorni. David Rootes lancia la partenza.
H.23,50. Aeroporto di Punta Arenas, imbarco a bordo di un Illuishin 76 aero-cargo.
48 persone partecipano al volo, ma l’aereo è occupato soprattutto dai sacchi di materiale e di approvvigionamento. Il volo dura quattro ore e mezza per raggiungere il campo base di Patriot Hill. Da lì partono numerose spedizioni verso l’Antartico. E’ situato a est del continente dietro la catena montuosa Ellsworth. L’aereo si posa sul suolo gelato verso le h.5."
Il Principe Alberto scende la scaletta d’acciaio: “ Ci siamo” esclama contemplando la catena di montagne coperta di neve e ghiaccio da un lato, l’immensità piatta, il deserto bianco dall’altro.

E’ il solo campo privato occupato in maniera stagionale in Antartico. La base è situata sulla catena montuosa Heritage, nei monti Ellesworth in prossimità di un gruppo di colline alle quali la stazione deve il suo nome. E’ gestita dall’Antartic Logistic & Expeditions LLC, la sola organizzazione che fornisce un sostengo alle spedizioni e visite nel cuore dell’Antartico.
Il campo è situato in prossimità di una rara pista naturale di ghiaccio blu che permette l’atterraggio di aerei-cargo a reazione. A partire da questo punto i trasporti verso il Polo-Sud ed il Massiccio di Vinson si fanno in aereo, il “Twin Otter” dotato di sci. Da novembre a gennaio, quando la meteorologia è più favorevole, i voli charter assicurano i collegamenti tra Punta Arenas in Cile ed i campi. Le tende, che sono le “costruzioni” più diffuse, vengono immagazzinate ogni inverno in un sistema di tunnel sotterranei scavati nella copertura nevosa spessa diversi centimetri.